sabato 19 giugno 2010

Domenica si parlerà di Salvador Allende alla rassegna “Per Esempio”


Toccante l’incontro con Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso nella strage di via D’Amelio a Palermo, che ha invitato i giovani ad indignarsi per i tanti segreti che ancora avvolgono quella morte

PESARO – Ha alzato in aria un’agenda rossa, come quella che suo fratello Paolo portava sempre con sé, in cui annotava minuziosamente nomi, incontri ed in particolare le rivelazioni dei collaboratori di giustizia, le infiltrazioni della criminalità organizzata dentro le istituzioni. Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso a Palermo nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992, ha trasferito al numeroso pubblico della rassegna “Per Esempio” tutta la carica emotiva e il dolore che ancora accompagnano il ricordo di Paolo Borsellino, tutte le accuse allo Stato per i tanti segreti che ancora avvolgono “quel sacrificio”.

“Vi racconto queste cose non per farvi commuovere ma per farvi indignare, perché a 18 anni di distanza ancora non si sa niente”, ha poi detto soprattutto ai giovani, ricordando al tempo stesso la speranza e l’ottimismo di Paolo per un futuro migliore, persino quando ormai sapeva che il tritolo per ucciderlo era arrivato a Palermo. Insieme a Salvatore, il giornalista Giuseppe Lo Bianco, che ha parlato di Giovanni Falcone ricordando il maxi processo, la “stagione dei veleni” e tanti momenti della vita del magistrato.
La rassegna “Per esempio”, promossa dalla Provincia (assessorato Politiche giovanili) con la collaborazione di enti e associazioni (direzione artistica Lucia Ferrati, regia Pietro Conversano), si conclude domenica 20 giugno, alle ore 21.30, sempre agli Orti Giuli di Pesaro (in caso di maltempo nella sala del consiglio provinciale) con il ricordo di un altro personaggio che ha fatto della sua vita una testimonianza di valori: Salvador Allende.

Ad intervenire saranno la nipote Maria Inés Bussi (che dovette fuggire da Santiago del Cile dopo il golpe militare che depose e assassinò suo zio), il ventenne Jacopo Cesari (portavoce del Circolo Salvador Allende) e Juliana Raffaghelli (coordinatrice di progetti di alta formazione sperimentale con Latinoamerica e l’Europa Mediterranea). L’incontro sarà condotto da Michele Gianni, con la partecipazione di “Orchestrina Labiritmo”. Alle ore 23 dibattito a cura delle associazioni “Amnesty International” e “Attimo storico”.

L’appuntamento serale sarà preceduto, il pomeriggio sempre agli Orti Giuli, alle ore 17.30, da “L’America siamo noi”, un momento di socializzazione con la comunità sudamericana di Pesaro (testimonianze di vita, danza, musica, folklore), inserito nel progetto “Immigrati cittadini” di cui la Provincia è capofila, con il sostegno della Commissione europea.

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