martedì 26 ottobre 2010

Ancona, Chiara Lagani presenta il libro “Fanny & Alexander,O/Z Atlante di un viaggio teatrale”


Ultimo appuntamento per la rassegna Gioventu’ bruciata . Il 26 ottobre alle ore 19 si tiene l’incontro con Chiara Lagani che presenta il libro Fanny & Alexander O/Z Atlante di un viaggio teatrale con a seguire video proiezioni dagli spettacoli del progetto a cura di Amat. L’incontro è ad ingresso libero. O/Z Atlante di un viaggio teatraleè edito da Ubulibri


La rassegna ha visto al lavoro le forze del teatro marchigiano Teatro Stabile delle Marche, Amat, Teatro del Canguro, Fondazione Teatro delle Muse, Hangar, Compagnia Belteatro con gli Enti di riferimento istituzionali Comune di Ancona, Provincia di Ancona, Regione Marche per una sinergia importante.



Questo volume, che ha un’importante precedente nella stessa collana in Ada romanzo teatrale per enigmi in sette dimore liberamente tratto da Vladimir Nabokov, vuole essere un’ulteriore tappa di un percorso teatrale pluriennale, iniziato nel 2007 e portato a termine nel giugno 2010, sviluppato attraverso spettacoli, residenze, laboratori, nel territorio nazionale e non solo: O/Z project prende le mosse dal Il meraviglioso mondo di Oz di Frank L. Baum, archetipo fondante di percorsi immaginativi che Fanny & Alexander esplora da tempo. Al centro la figura di Dorothy, una sorta di “avatar” dello spettatore, a condurci lungo dieci tappe spettacolari che uniscono teatro, performance, arte visiva, arte musicale e dell’ascolto.




scheda sul libro:



O/Z Atlante di un viaggio teatrale edito da Ubulibri
Con Chiara Lagani, Luigi de Angelis, Marco Cavalcoli e Francesca Mazza

Questo volume, che ha un’importante precedente nella stessa collana in Ada romanzo teatrale per enigmi in sette dimore liberamente tratto da Vladimir Nabokov, vuole essere un’ulteriore tappa di un percorso teatrale pluriennale, iniziato nel 2007 e portato a termine nel giugno 2010, sviluppato attraverso spettacoli, residenze, laboratori, nel territorio nazionale e non solo: O/Z project prende le mosse dal Il meraviglioso mondo di Oz di Frank L. Baum, archetipo fondante di percorsi immaginativi che Fanny & Alexander esplora da tempo.

Al centro la figura di Dorothy, una sorta di “avatar” dello spettatore, a condurci lungo dieci tappe spettacolari che uniscono teatro, performance, arte visiva, arte musicale e dell’ascolto. Se in Dorothy. Sconcerto per Oz lo spettatore si trovava al centro del ciclone, quello che dal Kansas porta l’eroina verso Oz, aprendo le pagine del libro ci si trova di fronte a un atlante dell’intero progetto, condensato per archetipi fondativi. La prima parte è composta da 40 tavole ispirate a Mnemosyne di Aby Warburg, una “Serie di Figure sulla Funzione ed Espressione dell’Antico nella Rappresentazione della Vita in Arte”. Si tratta di fotografie, riproduzioni di figure tratte da libri, da cataloghi d’arte o dal web, materiali visivi estrapolati da giornali o dalla vita quotidiana disposte in modo tale che fungano da introduzione alle aree tematiche guida del progetto teatrale, ognuna affiancata da scritti commissionati a personalità della cultura e dell’arte, da Jean-Luc Nancy a Romeo Castellucci, da Marco Belpoliti a Victor Stoichita. Nella seconda parte del libro è presente un atlante fotografico del progetto costruito con gli scatti di Enrico Fedrigoli, un viaggio per immagini che fra l’altro restituisce una memoria degli spettacoli, altra possibile porta d’accesso all’interno di un mondo dell’immaginazione dal quale sarà difficile fare ritorno.

Ancona, stagione Lirica 2010/11 della Fondazione Teatro delle Muse


La Stagione Lirica 2010/11 della Fondazione Teatro delle Muse si apre il 21 e il 23 gennaio con l’opera Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart. Prosegue con Il Don Pasquale di Donizetti, un concerto per l’Unità d’Italia della FORM e il Recital di Sonia Ganassi a cui è stato attribuito il Premio Corelli


La Stagione Lirica 2010/11 della Fondazione Teatro delle Muse
si apre il 21 e il 23 gennaio con l’opera Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart, regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi, direttore d’orchestra Daniel Kawka.

Gli interpreti: Carmela Remigio Fiordiligi, Ketevan Kemoklidze Dorabella, Markus Werba Guglielmo, Paolo Fanale Ferrando, Giacinta Nicotra Despina, William Shimell Don Alfonso. L’opera è un nuovo allestimento produzione della Fondazione Teatro delle Muse in collaborazione con lo Sferisterio Opera Festival di Macerata.

Un appuntamento che segna il rinnovo della collaborazione tra Fondazione Teatro delle Muse – Sferisterio Opera Festival – Form/Orchestra Filarmonica Marchigiana e che vede dopo il Don Giovanni dello scorso anno un nuovo appuntamento con Mozart.


Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti
è un'opera lirica in due atti, la terza ed ultima delle tre opere italiane scritte dal compositore salisburghese su libretto di Lorenzo da Ponte. La prima rappresentazione ebbe luogo al Burgtheater di Vienna il 26 gennaio 1790. Così fan tutte, dopo Le nozze di Figaro (1786) e Don Giovanni (1787) è anche l’ultima opera buffa mozartiana: seguiranno il Singspiel Die Zauberflöte e l’opera seria La clemenza di Tito. Fu commissionata dall’imperatore Giuseppe II in seguito al successo delle riprese viennesi di Don Giovanni (maggio 1788) e delle Nozze di Figaro (agosto-novembre 1789). Nel libretto sono fuse varie fonti: la vicenda sembra originale, ma un fitto intreccio di citazioni chiama in causa Ovidio, Boccaccio, Ariosto, Marivaux e Goldoni. La trama è sotto certi aspetti un gioco scandaloso: gentildonne, e non serve o servette, che si concedono l’adulterio e l’eros extraconiugale.



La seconda opera in cartellone è il Don Pasquale di Gaetano Donizetti, è un’opera buffa in tre atti su libretto di Giovanni Ruffini e Gaetano Donizetti (1842) in scena il 4 e 6 marzo al Teatro delle Muse, la regia è affidata ad un giovane regista di talento, Andrea De Rosa, anche musicista di formazione, che all'attività teatrale affianca un crescente impegno nel teatro musicale, direttore d’orchestra è Bruno Campanella, le scene sono di Italo Grassi e i costumi del premio Oscar Gabriella Pescucci. Gli interpreti: Don Pasquale è Carlos Chausson, Norina è Sandra Pastrana, Ernesto è Alexey Kudrya, Dottor Malatesta è Borja Quiza, Un notaro è Giacomo Medici. L’allestimento è della Fondazione Ravenna Manifestazioni. Don Pasquale di Gaetano Donizetti è un'opera buffa, dove la comicità si unisce alla tenerezza dei sentimenti. La musica fu scritta di getto, in soli dieci giorni, mentre il libretto ha una storia un po' curiosa. Nel 1843 fu pubblicato con le sole iniziali A.M. e fu attribuito a un amico di Donizetti, Michele Accursio. Soltanto molto tempo dopo, esaminando le carte lasciate dall'artista, fu scoperto che il libretto era stato scritto da Giovanni Ruffini, un giovane letterato destinato a conseguire grande fama con alcuni romanzi come "Il dottor Antonio": Donizetti, però, aveva apportato tali variazioni al libretto (per meglio adattarlo alla musica) che l'autore, infuriato, non volle apporvi il proprio nome. La prima rappresentazione dell'opera fu al Théâtre-Italien di Parigi il 3 gennaio 1843 con un cast d'eccezione formato da Giulia Grisi, Luigi Lablache, Antonio Tamburini e Mario.





Sul palco l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” con Maestro del coro, David Crescenzi.



La Stagione vanta altri due appuntamenti, la settima edizione del Premio Internazionale Franco Corelli attribuito alla mezzosoprano Sonia Ganassi per i suoi ruoli nel dittico: Hin und Zurück di Paul Hindemith nella parte di Helene e di Conception ne L’Heure Espagnole di Maurice Ravel prodotto e messo in scena lo scorso anno dalla Fondazione Teatro delle Muse. Sonia Ganassi si esibirà in un Recital il 5 febbraio 2011 accompagnata dalla FORM- Orchestra Filarmonica Marchigiana.



La Stagione si chiude con un concerto eseguito dalla FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana il 29 aprile per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.



La Fondazione Teatro delle Muse, il Consiglio d’amministrazione e la direzione del teatro hanno voluto fortemente favorire da questa Stagione un più che sensibile risparmio a chi deciderà di abbonarsi. I pacchetti prevedono la riduzione massima per l’abbonamento a tutti gli appuntamenti; è previsto anche un pacchetto/abbonamento alle sole opere.



LA CAMPAGNA ABBONAMENTI prende il via presso la biglietteria del Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 15.30.



- dal 27 ottobre al 3 novembre CONFERME ABBONAMENTO

- 4 e 5 novembre CAMBIO DI TURNO E/O POSTO

- dall’ 8 novembre NUOVI ABBONAMENTI

- dal 30 novembre BIGLIETTI SINGOLI SPETTACOLI

- dal 4 dicembre VENDITA ON-LINE www.geticket.it



La Stagione Lirica 2010-2011 della Fondazione Teatro delle Muse è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Marche e dai Soci Fondatori: Comune di Ancona, Provincia di Ancona, Camera di Commercio di Ancona e Fondazione Cariverona. La Stagione è attualmente sostenuta dai Main Partner: UBI>Main Sponsor: Banca Carige e Prometeo e dagli Sponsor: AnconAmbiente, Sky Classica, Fly 3, La Primavera. (aggiornamento al 25 ottobre 2010)



www.teatrodellemuse.org





Nelle foto:
Pier Luigi Pizzi

lunedì 25 ottobre 2010

Ascoli Piceno, “Le allegre comari di Windsor” al Teatro Ventidio Basso


Lunedì 25 e martedì 26 ottobre il Teatro Ventidio Basso ospita in esclusiva regionale “Le allegre comari di Windsor” di William Shakespeare con Leo Gullotta, primo appuntamento della nuova stagione


La stagione è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ascoli e dall’AMAT con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e realizzata in collaborazione con la Regione Marche e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con la partnership di Pfizer Global Manufacturing - Stabilimento di Ascoli Piceno.


Le allegre comari di Windsor - nell’allestimento curato per il Teatro Eliseo dal regista Fabio Grossi – saranno ad Ascoli Piceno in esclusiva regionale.

Amori e amanti, guasconi maldestri e burocrati vacui, mariti gelosi e golosi mercanti, mercenari allettanti ed infingardi ci racconteranno, nell’interpretazione di un cast di alto livello, la storia che, come nelle migliori tradizioni teatrali, verrà in alcuni parti rafforzata dalla partitura musicale, sottolineando di volta in volta momenti comici, grotteschi o romantici.

Scrive il regista nelle note allo spettacolo: “fu per volontà della regina Elisabetta I che il Bardo riesumò Sir John Falstaff, fatto morire nella sua precedente opera, Enrico V: nacque così Le allegre comari di Windsor. Anche questa nostra edizione, benché passati parecchi secoli, nasce sotto l’occhio vigile e severo della GRANDE Regina: intrighi, scherzi e maramaldate, sfileranno così secondo il divertito gusto shakespeariano. Protagonista della vicenda è Sir John, con le sue esuberanti smargiassate da guascone, la sua sovrabbondante figura, la sua pletorica simpatia cialtrona, il suo amore per la crapula e il bicchiere e la sua irresistibile, endemica disonestà viziosa e bonaria. Con gli occhi di oggi, lo considereremmo un diverso, sia per verbo che per figura, un avverso al presupposto bigotto di una società borghese. Ma la tessitura della commedia stessa va oltre l’apparenza e, per andar al di là del detto che “l’apparenza inganna”, proprio d’inganni e scherzi, per lo più perfidi, questa è avviluppata. Vi si racconta di una società, che vive sotto l’occhio della Corte, dove il dileggio l’uno dell’altro dei componenti della comunità, fa da quotidiano passatempo: la protervia della condizione di nascita e dello svolgersi dei fatti della vita d’ognuno la farà da presupposto dominante. Un ventaglio di più svariata umanità la farà da protagonista della vicenda: il bonario benestante, il meschino geloso, lo scaltro pedante, il servo scimunito, il pavido baciapile, l’ampolloso bottegaio, l’antipatico saccente. Ma su tutti trionferanno le donne, le qua raccontate Comari che con furbizia e lungimirante intelligenza collocheranno in maniera indolore per la comunità la parola fine alla vicenda. Rispettando appieno la struttura voluta e pensata da Shakespeare, proponendo allo spettatore, in luogo dei cinque atti i più canonici e moderni “due più intervallo”, si lascerà indubbia la correlazione ai nostri tempi e alle nostre vicende sociali, sottolineando qua e là lo scherzo, acre e cattivo, denominante una società che pedissequamente ripete i suoi stilemi, nei confronti di chi viene considerato un diverso, sia per aspetto, che per attitudini o usi.”

Gli altri attori che completano il cast dello spettacolo sono Alessandro Baldinotti, Paolo Lorimer, Mirella Mazzeranghi, Fabio Pasquini, Rita Abela, Fabrizio Amicucci, Valentina Gristina, Cristina Capodicasa, Gerardo Fiorenzano, Gennaro Iaccarino, Federico Mancini, Giampiero Mannoni, Sante Paolacci, Sergio Putrella e Vincenzo Versari. Le scene e i costumi sono di Luigi Perego, le musiche di Germano Mazzocchetti, le coreografie di Monica Codena e le luci di Valerio Tiberi.

Inizio spettacoli ore 20.30. Per informazioni e biglietti (da 10 a 25 euro): biglietteria del Teatro 0736 244970, AMAT 071 2072439, www.amat.marche.it

Macerata, nuovi appuntamenti della terza edizione di VIVAFESTIVAL


Prosegue a Macerata la terza edizione di VIVAFESTIVAL, rassegna sulle politiche giovanili. Lunedì 25 ottobre il festival offre al suo pubblico il laboratorio Comunicazione è Partecipazione (ingresso gratuito), tenuto da alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, che si protrarrà fino al 29 ottobre

La rassegna è a cura dell’Associazione VIVA promosso da Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Regione Marche con la partnership di AMAT e Accademia delle Belle Arti di Macerata.

Il festival – inaugurato lo scorso 18 ottobre -promuove il protagonismo delle nuove generazioni per incontrare il loro bisogno di uscire dagli spazi privati e generare così una serie di nuove opportunità.


Lunedì 25 ottobre il festival offre al suo pubblico il laboratorio Comunicazione è Partecipazione (ingresso gratuito), tenuto da alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, che si protrarrà fino al 29 ottobre. L’obiettivo del laboratorio è ottenere riflessioni caleidocscopiche, multiformi e multimediali, che verranno poi inserite in un’apposita sezione del sito internet del festival (www.vivafestival.org).

Sempre lunedì 25 ottobre, alle ore 21.15 al Cineteatro Don Bosco, il festival ospita il documentarista Stefano Savona con il suo pluripremiato lavoro Piombo Fuso, un film del 2009 prodotto da Roberto Ruini e Fausto Rizzi per la Pulsemedia production.



Il titolo rappresenta il nome in codice che l’esercito israeliano ha dato all’offensiva militare nella striscia di Gaza; un racconto per immagini della vita quotidiana durante gli ultimi drammatici giorni dell’Operazione”Piombo Fuso” e non, come afferma il regista, “delle macerie, dei morti, dei feriti, dellle stesse inquadrature senza contesto disseminate tra i servizi dei telegiornali”.

Martedì 26 e mercoledì 27 ottobre l’attenzione si focalizza sull’apprezzata compagnia teatrale Motus e sul loro progetto Syrma Antigónes, due spettacoli - Let The Sunshine In (antigone) contest #1 in scena il 26 ottobre al Centro Fiere di Villa Potenza e Too Late! (antigone) contest #2 il giorno seguente al Teatro Lauro Rossi di Macerata - che hanno al centro della riflessione il tema dei conflitti generazionali assumendo la figura di Antigone – interpretata da una splendida Silvia Calderoli Premio UBU 2009 / Migliore Attrice under 30 – come metafora delle rivolte d’oggi.

Let The Sunshine In (antigone) contest #1 presenta due soli attori-autori che si fronteggiano e, nella totale solitudine di coppia, tentano di “rappresentare” (Antigone e Polinice), (Eteocle e Polinice), (Ismene e Antigone): fratelli-personaggi volutamente posti fra parentesi come pretesti mitopoietici. Le interpretazioni sono oscillanti e si con-fondono con le biografie degli interpreti: Polinice incarna il conflitto fra azione e compassione, può essere pacifista o terrorista e questo dissidio accoglie tutta l’ambivalenza delle varie esegesi.

In Too Late! (antigone) contest #2 Silvia/Antigone/Emone si confronta con Vladimir/Creonte, secondo un crudo meccanismo di esposizioni e sfide che amplificano, in modo subdolo, i giochi di potere fra padri e figli, ma anche quelli dei “Nuovi Dittatori” d’oggi. Le relazioni di potere sono al centro del confronto, dalle micro intolleranze quotidiane alla perversione dei “Padri Mediatici” che agiscono “per il bene” dei figli: si entra nella sfera dell’intimo, per colpire al cuore l’intoccabile famiglia italiana.


Gli studenti e la città avranno l’opportunità - il 27 ottobre alle ore 11 presso l’Auditorium Svoboda dell’Accademia di Belle Arti di Macerata - di incontrare la compagnia Motus e i loro fondatori Enrico Casagrande e Daniela Nicolò durante la conferenza dal titolo La figura di Antigone tra i diritti e la giustizia con gli interventi di Gilberto Santini, direttore dell’AMAT, e di Pierfrancesco Giannangeli docente di Storia dello Spettacolo–

Per informazioni e biglietti per i Motus (da 8 a 18 euro): biglietteria dei Teatri tel. 0733 230735. Inizio spettacoli: Let the sunshine in ore 21.30, Too late! doppia rappresentazione, ore 19 e ore 21.30.

Ancona, seconda edizione della rassegna OFF/Side - Teatro del Presente


Partirà venerdì 29 ottobre la seconda edizione della rassegna OFF/Side - Teatro del Presente progetto curato dalla Compagnia Vicolo Corto/Hangar CultLab con la collaborazione di Comune e Provincia di Ancona, Teatro Stabile delle Marche e AMAT. 10 appuntamenti dal 29 ottobre 2010 al 27 aprile 2011, ospitati negli spazi del Teatro Studio alla Mole Vanvitelliana


A partire dal 29 ottobre 2010 alle ore 21.30 presso il Teatro Studio alla Mole Vanvitelliana si aprirà la seconda edizione della rassegna OFF/side – teatro del presente, progetto curato dalla Compagnia Vicolo Corto di Ancona in collaborazione con il Teatro Stabile delle Marche – Fondazione Le Città del Teatro e AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune e della Provincia di Ancona. Dieci appuntamenti da ottobre ad aprile dove protagonista sarà la contemporaneità.



Off/Side – Teatro del Presente è una rassegna di teatro che nasce da una domanda: che cos’è il teatro off? Le risposte possono essere innumerevoli: è il teatro dei circuiti alternativi, è il teatro emergente, è il teatro che non si fa a teatro? Questo termine difficilmente rientra in una definizione precisa e viene recepito in maniera diversa dal pubblico. Ognuno ha la propria idea sul “teatro off”. L’anno passato ci eravamo lasciati con queste parole.

Con questa seconda edizione emerge ancora con più forza la volontà di creare una stagione di teatro contemporaneo ampia e articolata, che porti con se l'entusiasmo e l'esperienza maturata in questi cinque anni dalla compagnia Vicolo Corto nella gestione dell’Hangar CultLab.

L'idea di creare uno spazio aperto alle giovani generazioni del teatro, ma non solo, agli artisti che si mettono in discussione per portare un rinnovamento, che pongono delle domande, che mettono a disposizione la loro arte per creare spunti di riflessione, è da sempre il principale impegno e punto di forza. Il coinvolgimento degli enti istituzionali contribuisce a potenziare e consolidare questa esperienza: attraverso un sano rapporto di collaborazione, di dialogo e di confronto di idee, si può rafforzare il concetto di “CultLab”, ossia il laboratorio culturale di creazione, sviluppo e promozione del teatro contemporaneo che ha sempre contraddistinto la mission dell’Hangar.



La serata inaugurale di venerdì 29 ottobre (replica sabato 30 ottobre) avrà come protagonista la compagnia de i NIM - Neuroni in Movimento con lo spettacolo “Orphans” tratto dal testo di Dennis Kelly per la regia di Matteo Alfonso e Tommaso Benvenuti. In scena Pier Luigi Pasino, Fiorenza Pieri e Vito Saccinto.

Continua il percorso di ricerca dei Nim sui testi dell'autore contemporaneo Dennis Kelly. Dopo After the End è la volta di Orphans. Helen e Danny, una giovane coppia londinese, sta per iniziare una cena a lume di candela ma... irrompe in casa Liam, fratello minore di Helen, coperto di sangue ed in stato di shock. Nel tornare a casa, Liam si è imbattuto in un ragazzino asiatico sanguinante per delle brutali ferite da coltello, lo ha abbracciato sporcandosi di sangue e, non sapendo in che altro modo aiutarlo è andato a casa della sorella. In quattro atti si assiste al disgregamento di un nucleo familiare, ad un lutto disarmante che si disvela abbattendo con un soffio le fondamenta marce del piccolo mondo che tendiamo a costruirci intorno. NIM – Neuroni in movimento fa parte di “Matilde. Piattaforma regionale per la nuova scena marchigiana”. Un progetto di Regione Marche/Assessorato alla Cultura e AMAT.



Il secondo appuntamento è per venerdì 17 dicembre (replica sabato 18 dicembre) con i padroni di casa, la Compagnia Vicolo Corto/Hangar CultLab, che presentano la loro ultima produzione “Box Life” per la regia di Stefano Tosoni con Loretta Antonella, Tommaso Benvenuti, Francesco Giarlo e Rebecca Murgi.

Una scatola è un contenitore chiuso, di diverse forme e dimensioni, destinato a contenere i più svariati oggetti e prodotti. Contenere significa tenere insieme, racchiudere, accogliere, ma anche reprimere, trattenere, frenare, immobilizzare. Il nostro vivere quotidiano altro non è che una migrazione continua tra scatole e contenitori e in questa sorta di moderna odissea, fisica e morale, ciascuno di noi vive e sopravvive a una realtà che tende a confezionare tutto, a confezionarsi lei stessa e, soprattutto, a conferzionarci.





Gli spettacoli si svolgeranno al Teatro Studio alla Mole Vanvitelliana e avranno inizio alle ore 21.30. Costo del biglietto 10,00 €.

Per informazioni:

Compagnia Vicolo Corto/Hangar CultLab

328 7908884

www.vicolocorto.it

compagnia@vicolocorto.it

Teatro Stabile delle Marche

071 5021611

www.stabilemarche.it

Amat

071 2072439

www.amat.marche.it

venerdì 22 ottobre 2010

Fano, in vendita i nuovi abbonamenti di FanoTeatro 2010-2011


Da sabato 23 ottobre sono in vendita al botteghino del teatro della Fortuna i nuovi abbonamenti di FanoTeatro 2010/2011, stagione di prosa del Teatro della Fortuna di Fano organizzato da Fondazione TdF e Amat.

Sei spettacoli (cinque in abbonamento) di autori, registi e attori tra i maggiori protagonisti del teatro e della cultura. Gli autori: Aristofane, Giuseppe Marotta, Jorge Amado, Marco Bellocchio, Reinaldo Povod, Giuseppe Patroni Griffi; i registi e gli attori: Mario Perrotta, Armando Pugliese, Gianfelice Imparato, Luisa Ranieri, Paolo Calabresi, Caterina Murino, Ambra Angiolini, Alessandro Gassman, Vladimir Luxuria.

Coloro che vorranno acquistare nuovi abbonamenti potranno farlo fino al 30 ottobre, domenica esclusa.

I biglietti per tutti gli spettacoli saranno disponibili dal 3 novebre.

Il costo degli abbonamenti è rimasto invariato: Settore A € 115; Settore B € 90, Giovani € 65, Scuole € 45; Settore C € 65, Giovani e Scuole € 45; ulteriori agevolazioni per Associazione Amici del Teatro della Fortuna, Associazione Incanto e soci BCC.

Cinque gli spettacoli in abbonamento: il primo il 19, 20 e 21 novembre, I cavalieri – Aristofane cabaret diretto e interpretato da Mario Perrotta; 21, 22 e 23 gennaio L’oro di Napoli dai racconti di Giuseppe Marotta con Luisa Ranieri e Gianfelice Imparato diretti da Armando Pugliese; 29, 30 e 31 marzo dal romanzo di Jorge Amado, Dona Flor e i suoi due mariti con Caterina Murino, Paolo Calabresi e Max Malatesta; 8, 9 e 10 aprile I pugni in tasca, opera prima di Marco Bellocchio riscritta dallo stesso autore per il teatro e interpretata da Ambra Angiolini e Pier Giorgio Bellocchio; chiude la stagione il 2, 3 e 4 maggio Roman e il suo cucciolo, ultimo e riuscitissimo spettacolo diretto e interpretato da Alessandro Gassman.

FanoTeatro si aprirà il 10 e 11 novembre con Persone naturali e strafottenti di Giuseppe Patroni Griffi, spettacolo, fuori abbonamento, interpretato da Daniele Russo, Vladimir Luxuria e Maria Luisa Santella.

Info. Botteghino del Teatro 0721.800750, fax 0721.827443, botteghino@teatrodellafortuna.it. Orario di apertura: giorni feriali dalle 17.30 alle 19.30, mercoledì e sabato anche dalle 10.00 alle 12.00.

Tolentino, mostra e incontri su Sant'Agostino


Evento

Titolo:
Mostra e incontri su Sant'Agostino
Quando:
23.10.2010 - 23.10.2010 17.00 h
Dove:
Tolentino (Mc) -
Categoria:
Prossimi appuntamenti

Descrizione

TOLENTINO - Il 23 ottobre alle 17, alla Sala Fusconi della Basilica di San Nicola, a Tolentino, sarà inaugurata la mostra "SANT'AGOSTINO - Si conosce solo ciò che si ama". Si tratta di un'iniziativa promossa dal Circolo culturale "Tullio Colsalvatico" e dalla Comunità Agostiniana di Tolentino. L'esposizione chiuderà il 1° novembre e nel corso del suo svolgimento si terranno vari incontri.


Per il programma completo della manisfestazione vedi allegato. [pdf] 27189486_f892e0ca71_o.jpg