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lunedì 6 dicembre 2010

Urbino, “Decamerone. Amori e sghignazzi" al Teatro Sanzio


Proseguono venerdì 10 dicembre con “Decamerone. Amori e sghignazzi” gli appuntamenti di Urbinoinscena 2010.2011, stagione del Teatro Sanzio di Urbino promossa dagli Assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Urbino e dall’AMAT, con il contributo della Regione Marche e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali



Terzo appuntamento in cartellone, nello spettacolo – prodotto da Arca Azzurra Teatro su adattamento e regia di Ugo Chiti da Decameron di Giovanni Boccaccio che dopo Urbino farà tappa al Cine Teatro Don Bosco di Tolentino sabato 11 dicembre - gli sghignazzi delle beffe, i travestimenti, le doppiezze divertite al limite dell’iconoclastia, gli amori assoluti, i sacrifici estremi, la tragicità solenne degli innamoramenti contrastati o negati diventano materia drammaturgia e gioco squisitamente teatrale.

Tutti, uomini e donne, in quella grandiosa commedia umana che è il Decamerone, si muovono passando dal comico al tragico con lussureggiante invettiva. Uomini e donne colti in un perenne movimento che è equilibrio e balletto, rappresentazione reale e metaforica della vita osservata con occhio sarcastico e dolente assieme. Prosegue il viaggio di Ugo Chiti nelle novelle di Giovanni Boccaccio: dopo Decameron-Variazioni, Amori e sghignazzi percorre con maggiore leggerezza le pagine del grande autore, celebrandone i repentini passaggi dal comico al tragico, dal satirico al filosofico. Nella grande commedia umana, tre grandi forze si confrontano, governando le sorti del mondo: Fortuna, Ingegno, Amore. Quattro i protagonisti delle novelle che compongono l’ossatura di questo lavoro: Masetto, che “si fa mutolo e diviene ortolano in un monastero di donne”; Alatiel, oggetto sessuale che rielabora l’esperienza per sopravvivere in un mondo dominato da uomini; Alibech, proiezione onirica di Masetto al femminile; Isabetta, vittima innocente di un ordine sociale spietato che le nega l’amore.

Gli attori in scena sono Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Teresa Fallai e Alessio Venturini. I costumi sono di Giuliana Colzi, le luci di Marco Messeri, la musica originale di Vanni Cassori e Jonathan Chiti e gli oggetti di scena di Lucia Socci.

Inizio spettacolo ore 21.00. Per informazioni e biglietti (da 10 a 20 euro): botteghino del Teatro 0722 2281, Biglietteria Amat a Pesaro, via Rossini 41, 0721 638882, AMAT 071 2072439, www.amat.marche.it

lunedì 29 novembre 2010

Urbino, in scena “I promessi sposi alla prova” di Giovanni Testori


Martedì 30 novembre il Teatro Sanzio di Urbino ospita "I promessi sposi alla prova" di Giovanni Testori con Sandro Lombardi, Iaia Forte, Marion D’Amburgo e Massimo Verdastro, secondo appuntamento della stagione Urbinoinscena promossa dagli Assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Urbino e dall’AMAT, con il contributo della Regione Marche e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali



Ne I promessi sposi alla prova – allestimento diretto da un Maestro della regia come Federico Tiezzi e prodotto dalla Compagnia Sandro Lombardi, dal Teatro Metastasio – Stabile della Toscana e dal Teatro Stabile di Torino – Don Abbondio, Renzo, Lucia, Fra Cristoforo, l’Innominato e Don Rodrigo tornano in teatro attraverso il corpo e la voce dei protagonisti della “prova” in un mescolamento di azioni e di ruoli di grande vivacità teatrale.

Su un palcoscenico di fortuna, è da supporre in qualche quartiere non proprio "bene" di Milano, un Maestro, capocomico all’antica, si affanna a far interpretare ad un gruppo di attori comicamente scalcagnati nientemeno che il capolavoro di Manzoni.
Così iniziano I promessi sposi alla prova, testo con cui nel 1984 Giovanni Testori, dopo le riscritture da Shakespeare e da Sofocle, approda a questo suo inevitabile traguardo. Interesse principale dell'autore è quello di fare del romanzo uno "specchio" in cui riflettere i suoi "anni tribolatissimi" che, a ben vedere, sono anche i nostri. Quante pesti ci affliggono! Quella del degrado dell'ambiente, dell'indurimento dei cuori, dell'omologazione delle coscienze, dell’allontanamento graduale dalla realtà, dell'incapacità di vedere la trasformabilità della società.

Soprattutto la peste della chiusura alla diversità, alla comunicazione, al mondo. Ed è al desiderio di aprire gli occhi sulla realtà (e con lo strumento dell’umorismo manzoniano) che gli interventi testoriani si appigliano per dissezionare i nuclei narrativi originari e ricomporli in parabole insieme sceniche e morali. I promessi sposi di Testori sono "alla prova". In queste due parole sta non solo l'indicazione che il romanzo verrà spinto nel territorio del teatro; ma tutta l'immensa portata dell'intera opera, e forse dell'intera vita, di Testori: la verifica dei propri amori, delle proprie passioni umane e culturali. Su queste premesse si basa il lavoro di Tiezzi: non una spiegazione del romanzo ma, come desiderava Testori, una "lezione e un monito" perché I Promessi Sposi sono "il romanzo della storia, e il popolo incarna questa storia nella libertà più assoluta". In una struttura pirandelliana simile a quella dei Sei personaggi in cerca d'autore, su di un palcoscenico nudo, si svolge la prova di una "commedia da fare" dove ai temi di riflessione sul teatro e sui suoi modi comunicativi, si mescolano i grandi motivi manzoniani della pietà, della grazia, del male e della morte, della Provvidenza e della salvezza. Con questo spettacolo Tiezzi affronta insieme Testori e Manzoni, al fine di dire anche una parola non retorica ma che parta dal basso, dagli umili, dai diseredati, da coloro che identificano la vita con il rispetto del prossimo, del mondo e della storia – una parola relativa al centocinquantesimo anniversario dell‘Unità d'Italia, quella unità che Manzoni contribuì a creare dal punto di vista linguistico-letterario, innestando la tradizione lombarda in quella toscana. Unità della lingua come unità di una nazione: la cultura non è qualcosa di separato dalla storia ma addirittura la determina.

Gli altri attori che completano il cast dello spettacolo sono Francesco Colella, Debora Zuin, Caterina Simonelli e Alessandro Schiavo. La drammaturgia è di Sandro Lombardi e Federico Tiezzi, le scene sono di Pier Paolo Bisleri, i costumi di Giovanna Buzzi e le luci di Gianni Pollini.

Inizio spettacolo ore 21.00. Per informazioni e biglietti (da 10 a 20 euro): botteghino del Teatro 0722 2281, AMAT 071 2072439, www.amat.marche.it.

giovedì 21 ottobre 2010

Urbinoinscena, 16 appuntamenti compongono il ricco cartellone del teatro Sanzio di Urbino


URBINOINSCENA SEDICI APPUNTAMENTI DA NOVEMBRE AD APRILE COMPONGONO IL RICCO CARTELLONE DEL TEATRO SANZIO DI URBINO

Sedici appuntamenti compongono il cartellone di Urbinoinscena 2010.2011, ricca ed articolata stagione del Teatro Sanzio di Urbino realizzata nella collaborazione consolidata e pluriennale fra assessorati alla cultura e al turismo del Comune di Urbino e AMAT e con il sostegno della Regione Marche e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il programma disegna un percorso che tocca generi diversi che connotano le sezioni in cui il cartelone è esplicitato - teatro, danza, teatro ragazzi e la città in scena - e si snoda fra classici e testi moderni, riletture, novità e piacevoli appuntamenti domenicali riservati ai più piccoli. Con i percorsi della ricca offerta culturale della città ora più chiari, Urbinoinscena, rispetto ad una generica “stagione teatrale”, ne precisa “battezzandola” la forza di grande palcoscenico.

La sezione teatro si inaugura l’8 e 9 novembre con Sogno d'una notte d'estate, una delle commedie più popolari e amate di Shakespeare che vede in scena 18 giovanissimi attori guidati dal grande Carlo Cecchi, in veste di regista ed attore. Lo spettacolo – prodotto dal Teatro Stabile delle Marche - sarà riallestito ad Urbino durante una residenza al Teatro Sanzio. Il 30 novembre la stagione prosegue con I promessi sposi alla prova di Giovanni Testori con Sandro Lombardi, Iaia Forte, Marion D’Amburgo, Massimo Verdastro per la regia di Federico Tiezzi. Testori si misura con il capolavoro della letteratura italiana che diventa in questa riscrittura specchio in cui riflettere “anni tribolatissimi” che ci affliggono con le pesti del degrado, dell’indurimento dei cuori, dell’omologazione delle coscienze, dell’incapacità di trasformare la realtà. Il 10 dicembre è la volta di Decamerone. Amori s sghignazzi libero adattamento di Ugo Chiti dal Decameron di Giovanni Boccaccio. Uno spettacolo divertente e coinvolgente nel quale i temi anche scabrosi, tipicamente “boccacceschi” sono trattati con grande forza e insieme con grande pudore, senza mai cadere nella benché minima volgarità. Paolo Rossi, giullare dei giorni nostri, reinventa il 16 febbraio Mistero Buffo, testo che Dario Fo presentò per la prima volta nel 1969 e per il quale ricevette il Nobel per la Letteratura. Un omaggio al maestro, cui lo lega anche una personale amicizia, con un testo-archetipo di un genere, il teatro di narrazione, particolarmente consono alle doti istrioniche dell’attore. L’11 marzo Luca Zingaretti, attore noto ed amato dal grande pubblico per aver dato vita al celebre commissario Montalbano di Andrea Camilleri, accompagnato dalla musica di Ambrogio Sparagna, presenterà una lettura scenica de La sirena di Tommasi di Lampedusa, opera che ha come sfondo la Sicilia rimpianta da sotto i portici di una Torino fumosa, assopita tra postriboli e caffè.
La sezione denominata teatro si chiude il 22 marzo con la compagnia Vocitinte – uno dei gruppi della piattaforma della nuova scena marchigiana “Matilde” promossa dalla Regione Marche e dall’AMAT – che presenta L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, spettacolo diretto dal giovane regista Antonio Mingarelli e realizzato in collaborazione con Comune di Recanati/Teatro Persiani e AMAT.
Il cartellone della danza propone tre appuntamenti. Il 26 gennaio il Teatro Sanzio di Urbino ospita una trasposizione contemporanea di Butterfly, attraverso un linguaggio forte ed energico ma anche leggero come può essere quello coreografico di Laura Corradi di Ersiliadanza. A seguire – il 23 febbraio - un eccezionale omaggio al Giappone con Ukiyo-e. Il fluire di una stella, una creazione di Susanna Beltrami per la grande étoile Luciana Savignano, tra le più grandi stelle della danza internazionale. Il 7 aprile torna la Nuova Danza Italiana con Anticorpi Explo. I "pezzi brevi" di Marco D’Agostin, di Marta Bevilacqua, di Matteo Fantoni e Giulio D’Anna, talenti e progetti emersi dalla Vetrina giovane danza d’autore testimoniano con la loro originalità qualità ed evoluzioni della nuova coreografia italiana. Urbinoinscena si completa con due appuntamenti dedicati ai più piccoli – Il sogno di Tartaruga de Il Baule Volante (12 dicembre) e Storia di un uomo e della sua ombra di Principio Attivo Teatro (9 gennaio) – e due spettacoli proposti dalla Compagnia dialettale urbinate nell’ambito della sezione la città in scena, L’appartament (5 e 6 gennaio) e Om e galantom (29 e 30 aprile).
Abbonamenti in vendita dal 28 ottobre. Per informazioni Teatro Sanzio 0722 2281, AMAT 071 2072439, www.amat.marche.it.


TEATRO

8 e 9 novembre 2010
RESIDENZA DI RIALLESTIMENTO
Teatro Stabile delle Marche
con il patrocinio di Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”
SOGNO DI UNA NOTTE D’ESTATE
di William Shakespeare
traduzione Patrizia Cavalli
interpretato e diretto da Carlo Cecchi

30 novembre 2010
Teatro Metastasio – Stabile della Toscana
Teatro Stabile di Torino, Compagnia Sandro Lombardi
I PROMESSI SPOSI ALLA PROVA
di Giovanni Testori
con Sandro Lombardi, Iaia Forte, Marion D’Amburgo, Massimo Verdastro
regia Federico Tiezzi

10 dicembre 2010
Arca Azzurra Teatro
DECAMERONE
amori e sghignazzi
libero adattamento di Ugo Chiti
dal Decameron di Giovanni Boccaccio
con Giuliana Colzi, Andrea Costagli
Dimitri Frosali, Massimo Salvianti
Lucia Socci, Teresa Fallai, Alessio Venturini
ideazione dello spazio e regia Ugo Chiti

16 febbraio2011
La Corte Ospitale - Compagnia del Teatro Popolare
in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber
IL MISTERO BUFFO DI DARIO FO
(ps: nell’umile versione pop)
riduzione e adattamento testo Paolo Rossi, Carolina De La Calle Casanova
con Paolo Rossi
regia Carolina De La Calle Casanova

11 marzo 2011
Zocotoco srl
Luca Zingaretti legge
LA SIRENA
dal racconto Lignea
di Giuseppe Tomasi di Lampedusa
drammaturgia Luca Zingaretti

22 marzo 2011
Vocitinte
in collaborazione con
Comune di Recanati/Teatro Persiani e Amat
L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ
di Luigi Pirandello
con Ettore Colombo, Silvia Degrandi, Stefano Moretti
regia Antonio Mingarelli
Vocitinte fa parte della piattaforma “Matilde”. Progetto di Regione Marche e Amat

DANZA

26 gennaio 2011
ERSILIADANZA
BUTTERFLY
coreografia Laura Corradi
musiche Giacomo Puccini
musiche originali Enrico Terragnoli, Fabio Basile

23 febbraio 2011
Associazione Pier Lombardo
LUCIANA SAVIGNANO in
UKIYO-E
il fluire di una stella
con Matteo Bittante, Cristian Cucco
coreografia e regia Susanna Beltrami
musiche Bregovic, Brel, Dandria
Field, Murcof, Picco, Umebayashi

7 aprile 2011
NUOVA DANZA ITALIANA
Anticorpi Explo

TEATRO RAGAZZI

12 dicembre 2010
Il Baule Volante
IL SOGNO DI TARTARUGA
una fiaba africana

9 gennaio 2011
Principio Attivo Teatro
STORIA DI UN UOMO E DELLA SUA OMBRA
(mannaggia 'a mort)

LA CITTÀ IN SCENA

5 e 6 gennaio 2011
Compagnia dialettale urbinate
L'APPARTAMENT
due atti in dialetto urbinate
tratto da La chèsa nova di Paolo Cappelloni
regia Amleto Santoriello

29 e 30 aprile 2011
Compagnia dialettale urbinate
OM E GALANTOM
tre atti in dialetto urbinate
liberamente tratto da Uomo e galatuomo di Eduardo De Filippo
regia Amleto Santoriello

venerdì 13 agosto 2010

Urbino, XXIX edizione FESTA DEL DUCA “SIPARI RINASCIMENTALI 2010”


Associazione ARS Urbino Ducale
in collaborazione con

Assessorato Turismo e Assessorato Attività Produttive del Comune di Urbino
con il patrocinio di:

Regione Marche, Provincia di Pesaro Urbino,

Comunità Montana Alto e Medio Metauro, ERSU Urbino



presenta

XXIX edizione FESTA DEL DUCA “SIPARI RINASCIMENTALI 2010”
URBINO – centro storico

13-14- 15-agosto 2010

Urbino, patrimonio dell'umanità, ritorna a ricordare la maestosità del passato il 13, 14 e 15 agosto 2010 con la XXIX edizione della Festa del Duca “Sipari Rinascimentali”, grande manifestazione che farà riscoprire attraverso mostre, laboratori artistici, cinema storico, poesia, teatro, danza, laboratori, mercati rinascimentali ed artigiani dislocati per il centrostorico, il ricco lascito culturale e lo splendore della corte dei Montefeltro. Anche questa edizione, promossa dall’Associazione ARS Urbino Ducale in collaborazione con l' Assessorato Turismo e l' Assessorato Attività produttive del Comune di Urbino e sotto il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Pesaro Urbino, Comunità Montana Alto e Medio Metauro, ERSU, si propone di coinvolgere attivamente visitatori, artisti e artigiani, così da valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio.

I visitatori, veri protagonisti dell’intera manifestazione - circa ventiquattromila presenze per l' edizione 2009 tra italiani e stranieri, saranno accolti da colorate bandiere disposte sui palazzi antichi. I vessilli delle Dieci Contrade di Urbino indicheranno infatti la strada verso il centro storico, cuore pulsante dell'intera manifestazione. Qui ogni giorno, dal 13 al 15 agosto, rinomate maestranze artigiane come orafi, vetrai, ceramisti, vasai, intagliatori, cestai, tessitori e scalpellini animeranno via Veneto; bambini ed adulti, oltre ad indossare i veri abiti della corte, potranno cimentarsi nell'apprendere tecniche di mestieri ed arti ormai dimenticate nei numerosi laboratori in via Raffaello. Tra le tante attività, ci si potrà iscrivere a corsi di tessitura, creazione di oggetti in ceramica e creta, realizzazione di maschere di cuoio della commedia dell'arte, costruzione di giochi antichi, lavorazione del vetro, esercitazioni con pantomima e scherma, intreccio di cesti con erbe palustri, costruzione di aquiloni, ricamo e tombolo. Chi desidera potrà inoltre fermarsi ad ammirare la mostra mercato di artigianato artistico e ristorarsi in qualche giardino e cortile allestito secondo i dettami delle vere osterie rinascimentali. Sarà infatti possibile assaggiare i piatti tipici che imbandivano le tavole del Duca e riscoprire così antichi gusti e sapori, origini del variegato patrimonio enogastronomico urbinate.

Per le strade e le piazze assieme ai tradizionali mestieri rinascimentali disposti qua e là per le salite ed i vicoli nascosti, un tripudio di spettacoli ricreerà quella magica ed al contempo maestosa atmosfera che regnava al tempo dei Montefeltro. Musica antica, teatro dialettale ed etnico (La Giostra, Teatro Due Mondi, La Compagnia dei GuittiSenzArteNeParte), danza (“I Salteri” di Antonella Pierucci), reading poetici, mostre (“Federico di Montefeltro, Battista Sforza, Elisabetta Gonzaga” - esposizione storico -documentaria a cura del direttore dell'Archivio di Stato di Urbino dott. Antonello De Berardinis e della prof.ssa Anna Falcioni dell'Università degli Studi di Urbino, “Mostra del ricamo” a cura di Paola Sartori Di Nino, “La casa dell'armaiolo” a cura di Pietro Barsotti e dell'Associazione Ars Balistrarum), una rassegna di cinema storico - “Cinema Rinascimentale e in costume” presieduto dal maestro Monicelli e dedicata a Pasolini e Ninetto – che vedrà come ospiti d'onore della manifestazione Ninetto Davoli e Franco Citti. Culmine degli spettacoli sarà il 14 agosto con “La Notte del Duca”, quando da Piazza Rinascimento partiranno tamburini, saltimbanchi, giocolieri, cornamusieri, madrigalisti e sbandieratori di San Sepolcro per omaggiare la corte dei Montefeltro con meravigliosi spettacoli e performance fino alle prime luci del giorno.

Il Palazzo Ducale del Laurana sarà infine la cornice del corteo storico e della vera e propria rievocazione del 15 agosto in onore di Battista e Elisabetta Gonzaga “Due principesse alla corte dei Montefeltro”. Le due dame verranno salutate dalle delegazioni provenienti da tutta Italia nonché da un susseguirsi di sfide volte a premiare l' abilità dei più valorosi. Per la prima volta si terrà il Torneo degli Arceri delle Dieci contrade di Urbino, e non mancherà il tradizionale Torneo Cavalleresco della Cortègiania all’anello - disputa incruenta in uso alla Corte urbinate, durante la quale Federico da Montefeltro perse un occhio. Il tutto si svolgerà alla Fortezza “armata” Albornoz, per l'occasione trasformata in campo d'armi dei più abili cavalieri d'Italia, tra cui “I poeti della spada” di Urbino. Tra accampamenti e combattimenti si potrà ammirare inoltre l'esibizione equestre di monta vaquera e alta scuola con cavallo andaluso del cavaliere professionista Ventura Suarez Fernandez.

La Festa del Duca “Sipari Rinascimentali 2010” si configura come un importante avvenimento non solo a carattere cittadino, ma soprattutto un rilevante appuntamento culturale nel pieno dell'estate in cui antiche tradizioni, storia e arte si fondono in una città, conosciuta in tutto il mondo come culla del Rinascimento italiano, capace di rinnovarsi continuamente e di trovare sempre un armonioso equilibro tra le glorie del passato e le nuove sfide della modernità.