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lunedì 15 novembre 2010

Macerata, Vivafestival presenta “La pecora nera” di Ascanio Celestini


Lunedì 15 novembre Vivafestival offre al suo pubblico la proiezione – ad ingresso gratuito presso il Cineteatro Don Bosco – de “La pecora nera” di Ascanio Celestini in concorso alla 67 Mostra del Cinema di Venezia che ricostruisce il manicomio a partire dal ricordo di chi il manicomio prima della Legge Basaglia del ‘78 l’aveva vissuto da internato o da esterno



Si avvia alla conclusione a Macerata la terza edizione di Vivafestival, rassegna sulle politiche giovanili a cura dell’Associazione VIVA promosso da Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Regione Marche con la partnership di AMAT e Accademia delle Belle Arti di Macerata. Il festival – inaugurato lo scorso 18 ottobre -promuove il protagonismo delle nuove generazioni per incontrare il loro bisogno di uscire dagli spazi privati e generare così una serie di nuove opportunità.

Lunedì 15 novembre Vivafestival offre al suo pubblico come ultimo appuntamento in cartellone la proiezione – ad ingresso gratuito presso il Cineteatro Don Bosco – de La pecora nera di Ascanio Celestini, film in concorso alla 67 Mostra del Cinema di Venezia che ricostruisce il manicomio a partire dal ricordo di chi il manicomio prima della Legge Basaglia del ‘78 l’aveva vissuto da internato o da esterno. Primo lungometraggio del prolifico narratore-scrittore-attore, il film è un lavoro affascinante anche per la precisione e la maestria con cui Celestini riesce a dar vita ai suoi personaggi. Un’opera che mostra tutta la sensibilità dell’artista e le sue vaste competenze narrative. Un vero esempio di “cinema d’autore”, che fonde i confini tra la parola scritta e la narrazione visiva. La pecora nera è la storia di un’Italia non cresciuta, rinchiusa nel mito “dei favolosi anni sessanta”. “È un film su di noi – scrive il critico Alberto Crespi - anche se crediamo di non essere matti.”
Un film coraggioso, innovativo ed emozionante che nello stile volutamente non naturalistico evoca molto Brecht e nell’occhio cinematografico che Celestini si inventa Pasolini.

I protagonisti de La pecora nera sono Ascanio Celestini, Giorgio Tirabassi, Maya Sansa, Luisa De Santis e Barbara Valmorin.

Inizio proiezione ore 21,15.

lunedì 25 ottobre 2010

Macerata, nuovi appuntamenti della terza edizione di VIVAFESTIVAL


Prosegue a Macerata la terza edizione di VIVAFESTIVAL, rassegna sulle politiche giovanili. Lunedì 25 ottobre il festival offre al suo pubblico il laboratorio Comunicazione è Partecipazione (ingresso gratuito), tenuto da alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, che si protrarrà fino al 29 ottobre

La rassegna è a cura dell’Associazione VIVA promosso da Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Regione Marche con la partnership di AMAT e Accademia delle Belle Arti di Macerata.

Il festival – inaugurato lo scorso 18 ottobre -promuove il protagonismo delle nuove generazioni per incontrare il loro bisogno di uscire dagli spazi privati e generare così una serie di nuove opportunità.


Lunedì 25 ottobre il festival offre al suo pubblico il laboratorio Comunicazione è Partecipazione (ingresso gratuito), tenuto da alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, che si protrarrà fino al 29 ottobre. L’obiettivo del laboratorio è ottenere riflessioni caleidocscopiche, multiformi e multimediali, che verranno poi inserite in un’apposita sezione del sito internet del festival (www.vivafestival.org).

Sempre lunedì 25 ottobre, alle ore 21.15 al Cineteatro Don Bosco, il festival ospita il documentarista Stefano Savona con il suo pluripremiato lavoro Piombo Fuso, un film del 2009 prodotto da Roberto Ruini e Fausto Rizzi per la Pulsemedia production.



Il titolo rappresenta il nome in codice che l’esercito israeliano ha dato all’offensiva militare nella striscia di Gaza; un racconto per immagini della vita quotidiana durante gli ultimi drammatici giorni dell’Operazione”Piombo Fuso” e non, come afferma il regista, “delle macerie, dei morti, dei feriti, dellle stesse inquadrature senza contesto disseminate tra i servizi dei telegiornali”.

Martedì 26 e mercoledì 27 ottobre l’attenzione si focalizza sull’apprezzata compagnia teatrale Motus e sul loro progetto Syrma Antigónes, due spettacoli - Let The Sunshine In (antigone) contest #1 in scena il 26 ottobre al Centro Fiere di Villa Potenza e Too Late! (antigone) contest #2 il giorno seguente al Teatro Lauro Rossi di Macerata - che hanno al centro della riflessione il tema dei conflitti generazionali assumendo la figura di Antigone – interpretata da una splendida Silvia Calderoli Premio UBU 2009 / Migliore Attrice under 30 – come metafora delle rivolte d’oggi.

Let The Sunshine In (antigone) contest #1 presenta due soli attori-autori che si fronteggiano e, nella totale solitudine di coppia, tentano di “rappresentare” (Antigone e Polinice), (Eteocle e Polinice), (Ismene e Antigone): fratelli-personaggi volutamente posti fra parentesi come pretesti mitopoietici. Le interpretazioni sono oscillanti e si con-fondono con le biografie degli interpreti: Polinice incarna il conflitto fra azione e compassione, può essere pacifista o terrorista e questo dissidio accoglie tutta l’ambivalenza delle varie esegesi.

In Too Late! (antigone) contest #2 Silvia/Antigone/Emone si confronta con Vladimir/Creonte, secondo un crudo meccanismo di esposizioni e sfide che amplificano, in modo subdolo, i giochi di potere fra padri e figli, ma anche quelli dei “Nuovi Dittatori” d’oggi. Le relazioni di potere sono al centro del confronto, dalle micro intolleranze quotidiane alla perversione dei “Padri Mediatici” che agiscono “per il bene” dei figli: si entra nella sfera dell’intimo, per colpire al cuore l’intoccabile famiglia italiana.


Gli studenti e la città avranno l’opportunità - il 27 ottobre alle ore 11 presso l’Auditorium Svoboda dell’Accademia di Belle Arti di Macerata - di incontrare la compagnia Motus e i loro fondatori Enrico Casagrande e Daniela Nicolò durante la conferenza dal titolo La figura di Antigone tra i diritti e la giustizia con gli interventi di Gilberto Santini, direttore dell’AMAT, e di Pierfrancesco Giannangeli docente di Storia dello Spettacolo–

Per informazioni e biglietti per i Motus (da 8 a 18 euro): biglietteria dei Teatri tel. 0733 230735. Inizio spettacoli: Let the sunshine in ore 21.30, Too late! doppia rappresentazione, ore 19 e ore 21.30.