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giovedì 30 settembre 2010

“La mente umana?”, le installazioni di Erika Calesini al Centro TAM di Pietrarubbia


Inaugurazione domenica 3 ottobre, alle ore 16.30, nell’ambito dello Spac. L’iniziativa rientra nella VI “Giornata del Contemporaneo” promossa da Amaci

PIETRARUBBIA – “La mente umana?” è il titolo della mostra dell’artista Erika Calesini, che si inaugura domenica 3 ottobre, alle ore 16.30, in località Castello di Pietrarubbia, al Centro TAM (Trattamento artistico dei metalli), nel Palazzo Fondazione Arnaldo Pomodoro. L’esposizione, curata da Claudia Montanari e promossa dal Comune di Pietrarubbia e dalla Provincia di Pesaro e Urbino nell’ambito dello Spac, rientra nella sesta “Giornata del Contemporaneo” promossa daAMACI (Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani).
Erika Calesini, che vive e lavora a San Giovanni in Marignano, ha concentrato la sua indagine espressiva sulle peculiarità della materia, stravolgendo i preconcetti legati alla moderna società dei consumi, ora giocando, ora riempiendo di poesia e passione le sue installazioni, salvate a forza dal destino inglorioso della discarica. Le sue geniali intuizioni l’hanno portata, nell’arco di pochi anni, a collezionare numerosi premi e riconoscimenti nel panorama artistico internazionale.
Con sottile vena critica, l’artista sembra volerci invitare a riflettere sul valore reale degli oggetti e sul fatto che spesso, insieme alle “cose”, gettiamo via anche parte delle nostre esistenze. Ecco allora la sua proposta di riflessione sui pensieri che affollano la mente umana, che a volte sprigionano una forza così preponderante da dominarla, altre diventano protagonisti indiscussi della nostra vita, con il potere di provocarci sofferenze.
Erika Calesini ha già realizzato molte mostre d’arte personali e, insieme all’associazione Art & Enveropment, è stata inserita nel programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente - UNEP, per il quale ha esposto l'opera Ricicletta al Noga Beach di Cannes, nell'ambito dell'iniziativa mondiale “Piantiamo per il pianeta”, campagna dell'UNEP finalizzata ad un progetto di riforestazione a livello mondiale. Tra le collettive ricordiamo “Omaggio a De Chirico”, nella Galleria Cà D'oro di Roma, Tour americano Miami-New York-Los Angeles, “Dal Futurismo al Contemporaneo” al Quirinale con l’opera Insonnia Febbrile, olio su tela. Nel 2009 ha esposto per “REstART: responsibility, Respect the Placet”, Recycled al G8 Ambiente di Siracusa.
La mostra si concluderà il 14 novembre ed è visitabile da giovedì a domenica con orario 16-19, mentre sabato, domenica e festivi anche dalle 10 alle 12.30. L’ingresso è gratuito. Info: 0722/75110 – 75350, info@spac.pu.it

sabato 17 luglio 2010

Pietrarubbia e Barchi, un week-end con il Festival Ville e Castella


SABATO 17 LUGLIO
PIETRARUBBIA – Centro TAM
10.00 – 17.00 Seminario di canto armonico “Suoni dell’anima: l’essenza nascosta della voce” con Lorenzo Pierobon.

Iscrizione 20€, max 20 partecipanti.
19.30 Conferenza
Goura Loto (delegato Comunità Damanhur) “La realizzazione dell’utopia a Damanhur: tecnologia, arte e organizzazione per i bisogni profondi dell’uomo”


20.30 Cena servita da Locanda il Vicariato

21.45 Concerto
”SUONI NASCOSTI. Concerto per pietre, legni e argilla in movimento” Produzione – Enten Hitti
Enya Idda – scultura di argilla; Roberto Papini Tivitavi – canto armonico, didgeridoo, percussioni; Pierangelo Pandiscia - corni, tamburi, lastre sonore, sonagli, ocarine, campane di cristallo, voce, steel drum; Gino Ape – corni, flauti, balafon, voce; Lorenzo Pierobon - canto armonico, didgeridoo.

In caso di maltempo, salone Centro TAM

Più che di un concerto si tratta di una performance nata dall’idea che il suono (il verbo) è all’origine della vita. In scena i suoni primari (respiri, pietre, legni, semi, frutti essiccati, ossa, conchiglie) prendono corpo in 5 quadri sonori e si trasformano in scultura di terra. L’artista Enya Idda (scultrice, danzatrice, insegnante di teatro dei sensi) dialoga con i suoni e gli armonici vocali degli Enten Hitti e plasma l’argilla. Alla fine la terra si trasformata in musica rappresa, in scultura che nelle sue forme racchiude il suono. Poi Adamo si alza e s’incammina.

DOMENICA 18 LUGLIO
BARCHI – Villa Fiorini
18.30 Conferenza
Paolo Ricca (teologo): “Cristianesimo e laicità: cosa insegna la storia del movimento valdese”

20.30 Cena servita da Cantina Fiorini

21.45 Concerto
“Incipit suite”
Marco di Meo – chitarra; Roberto Gargamelli - chitarra; Israel Freire - Percussioni.

In caso di maltempo, Conferenza e cena in Villa, concerto nell’Auditorium Santa Caterina di Orciano

Trent’anni di carriera, tre dischi da solista, tante collaborazioni e concerti in tutta Europa hanno portato Marco Di Meo ad essere un grande chitarrista completo, a suo agio in tutto lo spazio sonoro tra il jazz e la new age, passando per la classica e il funky-rock. Il bel parco di Villa Fiorini sembra fatto apposta per i suoi ultimi raffinati lavori acustici, contrappuntati dalla chitarra classica di Roberto Gargamelli e le percussioni etniche del brasiliano Israel Freire. Buona musica, buona cucina, buon paesaggio, buona compagnia, buon vino. Umano, troppo umano questo festival!