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giovedì 23 dicembre 2010

Ancona, continuano gli appuntamenti della rassegna «Racconti di Natale»


ANCONA - Continuano gli appuntamenti della rassegna «Racconti di Natale»
Dal 27 dicembre 2010 all’8 gennaio 2011 continuano gli appuntamenti della rassegna «Racconti di Natale» (organizzata dal Comune di Ancona – Assessorato alla Cultura e dalla Fondazione Teatro delle Muse) con grandi protagonisti della letteratura locale e nazionale e la mostra « Un archivio italiano. Scrittori di lingua italiana » con i volti di 30 grandi scrittori italiani, fotografati da Giovanni Giovannetti


Il Teatro delle Muse si apre alla città e ospita altri 10 appuntamenti con grandi protagonisti della letteratura locale e nazionale: Angelo Guglielmi, Wu Ming2, Angelo Ferracuti, Carlo D'Amicis, Carla Benedetti, Massimo Raffaeli, Michele Polverari e molti altri. Il tutto impreziosito dalla mostra Un archivio italiano. Scrittori di lingua italiana con i volti di 30 grandi scrittori italiani, fotografati da Giovanni Giovannetti. In collaborazione con Foto De Angelis



Il ricco programma riprenderà il 27 gennaio alle ore 21 con un viatico per i condannati a morte sceneggiato da Michele Polverari (27/12), in scena seguiranno i romanzi di Carlo D'Amicis (3/1) e Giulia Massini (8/1), le cronache di sessant'anni di narrativa italiana a cura di Angelo Guglielmi (4/1), le biografie di Malika Ayane a cura di Michele Monina (28/12), di Sivori a cura di Massimo Raffaeli (5/1) e dell'eccentrico Gianbattista Miliani a cura di Bruno Bravetti (7/1), il reading del romanzo Altai con la voce di Wu Ming 2 e le musiche dei Contradamerla (6/1). Si potrà inoltre ammirare la graphic novel L'Angelo nero dello scrittore Angelo Ferracuti e dell'illustratore Mauro Cicarè (29/12) e conoscere le Tribù d'Italia presentate dal critico Carla Benedetti e del fotografo-editore Giovanni Giovannetti (30/12).



Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero. Il programma completo è disponibile sul sito www.teatrodellemuse.org



Lunedì 27 dicembre, ore 21, Ridotto: lo storico dell'arte Michele Polverari presenta l'opera teatrale Il conforto (peQuod, 2010). Reading di Fabio Brisighelli, Oscar Genovese e Fabrizio Moroni. Fotografie di Gaetano Apicella.



Michele Polverari: storico dell'arte, già direttore della Pinacoteca Civica di Ancona, è nato a Falconara Marittima e vive ad Ancona. Ha scritto numerosi saggi di storia dell'arte e curato numerose mostre.



Martedì 28 dicembre, ore 18.30, Musecaffè: lo scrittore Michele Monina presenta la biografia Cantami o diva. A Sanremo con Malika Ayane (peQuod, 2010).



Michele Monina: scrittore, è nato, vive e lavora a Milano. Giornalista e scrittore, si è sempre occupato di cultura popolare, in particolare di musica e sport. Dopo il libro di esordio, Furibonde giornate senza atti d’amore (peQuod, 1998), ha pubblicato, fra gli altri, Aironfric (Mondadori, 1999), Vasco, la biografia (Rizzoli, 2007), GeneRAPzione, viaggio nell’hip hop italiano da Celentano a Fabri Fibra (Rizzoli, 2007) e, insieme a Caparezza, Saghe mentali (Rizzoli, 2008).



Martedì 29 dicembre, ore 21, Sala Melpomene: lo scrittore Angelo Ferracuti e l'illustratore Marco Cicarè presentano la loro graphic novel L'Angelo nero (ALIAS-il manifesto, 2010).

Con proiezioni delle tavole originali.



Angelo Ferracuti: scrittore, il suo esordio letterario è rappresentato dalla raccolta di racconti Norvegia (Transeuropa), a cui seguono, fra gli altri, la raccolta di reportage narrativi sul mondo del lavoro Le risorse umane (Feltrinelli, 2006, Premio Sandro Onofri), e i reportage Viaggi da Fermo (Laterza, 2009) e Il mondo in una regione. Storie di migranti nelle Marche (Ediesse, 2009).

Mauro Cicarè: disegnatore di fumetti, illustratore e pittore. Ha pubblicato su riviste italiane ed estere come Frigidaire, L' Eternauta, Heavy Metal USA, Global Magazine, Il Caffè Illustrato, Panorama Economy, Motel e realizzato diversi libri di illustrazione e fumetto, tra cui Fuori di Testa (Editori del Grifo,1993), Fellini Sognato (aa.vv. - Grifo Edizioni, 2002) e Zero Tolleranza (aa.vv. - Becco Giallo, 2008).



Giovedì 30 dicembre, ore 18.30, Musecaffè: il critico Carla Benedetti e il fotografo-editore Giovanni Giovannetti presentano Tribù d'Italia, il nuovo numero della rivista «Il primo amore» (Effigie, 2010).



Tribù d'Italia: report di una due giorni di incontri, riflessioni e racconti, organizzata nel 2009 dalla rivista «Il primo amore», con singole persone e a gruppi che operano in vari campi per unire e moltiplicare le forze e dare vita a qualcosa di inedito e di spiazzante nella situazione bloccata di questi anni. Fra i partecipanti: la rivista “Una città“, Forlì; Spazio occupato Bartleby, Bologna; Manifatture Knos, Lecce; Cascina Cuccagna, Milano; Teatro Valdoca, Cesena; Associazione Olinda, ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, Milano; Associazione “Lettera 22” (Attilio Scarpellini); Marco Baliani; Centro Hurtado, Napoli, quartiere Scampia (Antonio Caferra e Serena Gaudino); Franco Arminio e Comunità Provvisoria.

Carla Benedetti: docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Pisa, critico letterario e saggista, è ta i fondatori del blog «Nazione indiana» e della rivista «Il primo amore», collabora con L'espresso.

Giovanni Giovannetti: fotogiornalista, collabora con il principali giornali italiani; le sue fotografie sono riprese dalla stampa estera. Da oltre vent'anni lavora ad un archivio fotografico sulla letteratura contemporanea. Nel 1988 ha fondato l'agenzia Effige, con collane dedicate alla poesia e alla narrativa italiana e straniera, al reportage, alla storia e all'educazione. Tra i sui libri: Belfast. Appunti sulla realtà nord-irlandese (1981), Ritorno a Danzica (con A. Sowa, 2004) e Zingari di merda (con A. Moresco, 2008).



Lunedì 3 gennaio, ore 21, Sala Melpomene: lo scrittore e conduttore radiofonico di Fahrenheit Rai Radio3 Carlo D'Amicis presenta il suo romanzo La battuta perfetta (minimumfax, 2010).

Interviene Paolo Marasca.



Carlo D'Amicis: giornalista e scrittore italiano, è redattore del programma radiofonico di Radio 3 Fahrenheit. Ha esordito pubblicando Piccolo Venerdì (Transeuropa, 1996), a cui sono seguiti, fra gli altri, Amor Tavor (Pequod, 2003) e La guerra dei cafoni (Minimum Fax, 2008).



Martedì 4 gennaio, ore 21, Sala Melpomene: il critico e dirigente Rai Angelo Guglielmi presenta Il romanzo e la realtà. Cronaca degli ultimi sessant'anni di narrativa italiana (Bompiani, 2010).

Interviene Valerio Cuccaroni.



Angelo Guglielmi: scrittore, critico e dirigente televisivo, è stato tra i fondatori del Gruppo 63 con Umberto Eco e Edoardo Sanguineti. Per anni critico letterario per L'espresso, oggi scrive per La Stampa e l'Unità.



Mercoledì 5 gennaio, ore 18.30, Musecaffè: il critico Massimo Raffaeli presenta il suo Sivori, un vizio. E altri scritti di calcio (peQuod, 2010).



Massimo Raffaeli: filologo e critico letterario, scrive sui quotidiani il manifesto e La Stampa, oltre che su numerose riviste specializzate. Ha curato testi di autori italiani (Carlo Betocchi, Alberto Savinio, Massimo Ferretti, Primo Levi) e versioni di scrittori francesi (fra cui Zola, Artaud, Céline, Crevel, Genet, Duvert). Appassionato di calcio, nel 2007 cura per la BUR il volume antologico su Gianni Brera, Il più bel gioco del mondo. Scritti di calcio (1949-1982) e nel 2010 per la Italic/peQuod Sivori, un vizio.



Giovedì 6 gennaio, ore 21, Ridotto: Altai in reading. Spettacolo tratto dal romanzo di Wu Ming, Altai (Einaudi, 2009).

Voce: Wu Ming 2

Musiche: Contradamerla



Wu Ming 2: scrittore, membro del collettivo Wu Ming, autore, fra gli altri, dei romanzi Q (Einaudi, 1999) e Manituana (Einaudi, 2007). Come “solista”, ha pubblicato il romanzo Guerra agli umani (Einaudi, 2004) e l'oggetto narrativo non identificato Il sentiero degli dei (Ediciclo, 2010).



Contradamerla: formazione musicale poliedrica, né folk, né popolare, sperimentatrice di linguaggi lontani da ambizioni commerciali e vicini alla letteratura e al cinema, nasce nel 1998 dall’incontro tra quattro salentini e tre marchigiani. Nel 2000 esce 1 (canto d’autore), nel 2003 Super 8 (film sonoro) e nel 2007 di Via dei dollari, con l’attrice Isabella Carloni (teatro-canzone).



Venerdì 7 gennaio, ore 18.30, Musecaffè: Bruno Bravetti presenta la biografia Gianbattista Miliani. Imprenditore, uomo politico, alpinista, speleologo, ambientalista, viaggiatore (Affinità elettive, 2010). Intervengono l'economista Mauro Bignami e la presidente dell'Associazione Grafologica Italiana Anna Castelli.



Bruno Bravetti: giornalista, autore di alcuni libri di storia sociale e politica, per anni presta servizio all'Ufficio Stampa del Comune di Ancona ed opera nel gabinetto del Sindaco, già coordinatore del Forum Internazionale delle Città adriatiche e è presidente dell'"Accademia dello Stoccafisso".





Sabato 8 gennaio, ore 18.30, Musecaffè: Giulia Massini presenta il suo romanzo Il posto che chiami casa (Affinità elettive, 2010).

Interviene Massimo Canalini.



Giulia Massini è nata a Fabriano nel 1980, vive a Bologna. Dottore di Ricerca in Italianistica, è redattrice della rivista «Pelagos». Ha pubblicato i romanzi Le voci sotto (Pendragon, 2004) e Il posto che chiami casa (Affinità elettive, 2010).

venerdì 3 dicembre 2010

La FORM inaugura la Stagione Sinfonica 2010-2011 con Salvatore Accardo


Il maestro di fama mondiale, che ha fatto la storia dell’interpretazione violinistica in epoca moderna, sarà impegnato nell’insolita quanto interessante doppia veste di direttore e solista, presenterà il Quarto concerto di Paganini e l’Ottava Sinfonia di Dvóřak debuttando il 4 dicembre al Gentile di Fabriano per proseguire poi il 5 al Rossini di Pesaro, il 7 alle Muse di Ancona ed infine l’8 al Teatro dell’Aquila di Fermo



Una stagione, dunque, che si apre sotto il segno dell’eccellenza interpretativa e che prosegue su questa linea offrendo al pubblico un’interessante commistione di diverse personalità artistiche: da grandi esecutori di fama internazionale, come Mario Brunello, Sonia Ganassi, Donato Renzetti, Alexander Lonquich, Hubert Soudant, a musicisti raffinati e di solida esperienza, come Gemma Bertagnolli, Marco Mencoboni, Andrea Bacchetti, fino a giovani interpreti di talento, come Anna Tifu, Andrea Battistoni, Behzod Abduraimov, Yordan Kamdzahlov, Ahim Horvath-Kisromay, alcuni di questi appena affacciatisi sulla scena internazionale, altri già avviati ad una brillante carriera musicale.



All’eccellenza interpretativa si uniscono l’originalità, la trasversalità fra generi e stili e il carattere innovativo delle proposte musicali che vedono l’Orchestra Filarmonica Marchigiana affrontare, oltre al repertorio classico, la musica barocca, il Gospel, il jazz e la musica contemporanea dando ampio spazio ai compositori marchigiani viventi.



Il gospel, grande novità di quest’anno, sarà protagonista del Concerto di Natale – GOSPEL NIGHT, in programma il 21 dicembre alle Muse di Ancona e il 22 allo Stabilimento Aristonthermo di Genga. Per la prima volta la FORM si esibirà con il gruppo gospel newyorkese Damien Sneed & the Levites.



In gennaio sarà la volta di MENDELSSOHN, CARMEN & CINEMA FANTAISIE, con opere del repertorio concertistico per violino presentate insieme a composizioni ispirate al mondo del cinema nell’interpretazione della violinista Anna Tifu e del direttore e sassofonista Federico Mondelci.



A seguire, sempre in gennaio, MARIO BRUNELLO – Haydn vs Šostakovic, in cui il celebre violoncellista si confronterà con due concerti per violoncello e orchestra di Haydn e di Šostakovic avvalendosi della collaborazione del giovane talentuoso direttore d’orchestra Andrea Battistoni.



Sarà poi ancora Battistoni ad accompagnare il mezzosoprano Sonia Ganassi nel recital del 5 febbraio alle Muse di Ancona, primo dei due appuntamenti inseriti nel cartellone della STAGIONE LIRICA della Fondazione Teatro delle Muse. Il secondo, in programma il 29 aprile, sarà il CONCERTO PER L’UNITà D’ITALIA, in cui verrà ripercorso, attraverso la musica di Beethoven, di Rossini e di Verdi, il cammino che condusse alla concreta attuazione in epoca risorgimentale degli ideali di libertà proclamati dalla Rivoluzione Francese e diffusi in tutta Europa durante il periodo napoleonico.



Tra febbraio e marzo, altri tre concerti di grande rilievo proposti dalla FORM nel territorio regionale ed extraregionale: ČAJKOVSKIJ – BEETHOVEN, con l’esecuzione del Primo concerto per pianoforte di Čajkovskij e la Seconda Sinfonia di Beethoven affidata a due giovanissimi interpreti, il pianista Behzod Abduraimov e il direttore Yordan Kamdzhalov; MAHLER, PROKOFIEV E RAVEL, in cui la FORM e l’Istituzione Sinfonica Abruzzese si uniranno sotto la direzione di Donato Renzetti in un’unica grande orchestra per offrire al pubblico delle Marche e dell’Abruzzo la Decima Sinfonia di Mahler (nel Centenario della morte), il Romeo e Giulietta di Prokofiev e il Bolero di Ravel; LONQUICH SUONA SAINT-SAËNS E STRAUSS, dove il celebre pianista Alexander Lonquich si esibirà in veste di direttore e solista in un programma musicale di grande interesse per l’insolito, accattivante accostamento del Carnevale degli animali di Saint-Saëns alla Burlesque di Strauss e alla Sesta Sinfonia di Schubert.



Seguiranno poi: BACH IS BACK, con musiche di Webern e due concerti per pianoforte di Bach affidati alla sensibilità interpretativa di Andrea bacchetti; BRUCH – SCHUBERT, in cui l’esperienza e l’intelligenza del grande direttore d’orchestra Hubert Soudant, Direttore musicale della Tokio Symphony Orchestra già noto al pubblico della FORM per le esaltanti interpretazioni offerte nelle scorse stagioni, si combinerà con il talento del giovane violinista ungherese Ahim Horvath-Kisromay nell’esecuzione del Concerto per violino di Bruch e della Sinfonia n. 4 “Tragica” di Schubert; CONCERTO BAROCCO, un appuntamento con la musica di Haendel, Bach, Haydn e Mozart nella raffinata interpretazione di Gemma Bertagnolli e Marco Mencoboni.



A conclusione della Stagione, in maggio, TURN OUT THE STARS: a Bill Evans Tribute, in collaborazione con Marche Jazz Network, che vedrà protagonista, insieme all’orchestra diretta da Massimo Morganti, il celebre Martin Wind Quartet.



Di grande rilievo anche L’attività educazionale, a consolidamento del tradizionale rapporto della FORM con il mondo della scuola. Fra i progetti messi in campo, IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI – Concerti per le scuole / Family concert e ANGELO-DEMONIO, il violino prima e dopo Paganini - incontro con gli studenti degli Istituti Secondari di 2° grado propedeutico all'ascolto del concerto BRUCH-SCHUBERT.






L'assessore Pietro Marcolini sulla stagione FORM:
”Cultura all’insegna della qualità e della collaborazione”



Massima qualità , organizzazione spartana e gioco di squadra. Sono le parole d’ordine ripetute oggi più volte nell’ambito della conferenza stampa indetta dalla Orchestra Filarmonica Marchigiana a Palazzo Raffaello per presentare la stagione sinfonica 2010 – 2011.

“Apprezziamo molto – commenta l’assessore alla cultura Pietro Marcolini – che la Form abbia scelto la sede della Regione per presentare il suo lavoro insieme a tutte le più importanti istituzioni e associazioni musicali. La Filarmonica marchigiana, che oltre a collezionare successi internazionali è a tutti gli effetti l’Orchestra stabile regionale e in questa veste sarà presente anche alle celebrazioni per la Giornata delle Marche, sintetizza e fertilizza tutte queste attività con grande e raro rispetto delle risorse pubbliche. Il periodo, come sappiamo, è difficile, ma nonostante i pesanti tagli del governo nazionale, la Regione non ha ridotto i finanziamenti . Nel bilancio 2011 che andrà il 20 dicembre in discussione in aula, le politiche culturali sono una priorità insieme al sociale, alla difesa del lavoro e alla green economy. L’unica condizione è che si lavori puntando sempre alla massima qualità, alla sinergia e alla razionalizzazione delle spese. In questa direzione, per esempio, va il progetto che vede la collaborazione della Form con l’Istituzione sinfonica abruzzese. Le due orchestre si uniranno sotto la direzione di Donato Renzetti per offrire al pubblico un concerto speciale di oltre ottanta elementi. La “prima” si terrà ad Ascoli Piceno”.

Marcolini ha anche espresso soddisfazione per l’adesione formale della Form al Consorzio per gli spettacoli dal vivo che va ad aggiungersi alle numerose adesioni già presentate da altri enti.


L’attività 2010-2011 della FORM si presenta come un’attività a carattere “corale” che, coinvolgendo l’intero territorio marchigiano, partecipa alla costruzione di un’identità regionale attraverso la collaborazione con tutte le più importanti istituzioni e associazioni musicali delle Marche: Fondazione Teatro delle Muse di Ancona, Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, Ente Concerti di Pesaro, Società Amici della Musica “G. Michelli” di Ancona, Gioventù Musicale d’Italia – sezione di Fermo, Civitanova Classica, Marche Jazz Network, Rassegna di Nuova Musica di Macerata, Società Filarmonica Ascolana, Concorso Violinistico Internazionale “A. Postacchini” di Fermo, Festival Adriatico-Mediterraneo, Festival POIESIS Fabriano, Accademia di Arte Lirica di Osimo.



La stagione è realizzata con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Marche, con il contributo delle provincie di Ancona e Macerata, dei Comuni di Ancona, Jesi, Macerata, Fermo, dell’Università Politecnica delle Marche, della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana.





Info: FORM, tel. 071.206168 – info@filarmonicamarchigiana.com

mercoledì 1 dicembre 2010

Ancona, “Don Giovanni in carcere”


“Don Giovanni in carcere”, in scena l’1 e il 2 dicembre, è il primo progetto formazione a partire quest’anno con i detenuti della Casa Circondariale di Montacuto. Le novità di questa edizione sono un blog e una proiezione video dei due spettacoli per il pubblico prossimamente al Ridotto



La Fondazione Teatro delle Muse e la Casa Circondariale di Montacuto prima con il professor Aldo Grassini e poi con il regista Luciano Colavero hanno lavorato con i detenuti al Don Giovanni di Mozart.
Don Giovanni in carcere è il primo di quattro progetti di formazione che la Fondazione Teatro delle Muse metterà in piedi tra 2010 e 2011 con il titolo di Muse per la Città.



Il progetto si conclude pere i detenuti l’1 e il 2 dicembre all’interno della Casa Circondariale con due messe in scena dei detenuti che intereteranno l’opera Don Giovanni di Mozart. Il laboratorio teatrale rivolto ai detenuti / attori della Casa Circondariale di Montacuto di Ancona con il regista Luciano Colavero è stato con un gruppo di detenuti comuni e un secondo gruppo di detenuti di massima sicurezza, per mettere in scena appunto due spettacoli liberamente ispirati al Don Giovanni di Mozart, opera andata in scena al Teatro delle Muse la scorsa Stagione con grande successo. Il laboratorio è iniziato con degli incontri sul melodramma e di guida all’ascolto del Don Giovanni a cura del professor Aldo Grassini ed è proseguito con il laboratorio e le lezioni del regista Colavero.



Con questo progetto l’arte teatrale diventa quindi lo strumento attraverso cui creare una sinergia ed un’integrazione tra l’istituzione penitenziaria, la società e il territorio, trasformando un luogo di esclusione e marginalità in uno spazio permanente di cultura e crescita sociale.



Novità di quest’anno rispetto agli anni passati, è stato possibile seguire il lavoro sviluppato durante le lezioni svolto leggendo il blog http://musecarcere.blogspot.com/ aggiornato in itinere e sarà possibile vedere gli spettacoli proposti all’interno del carcere in video al Ridotto del Teatro delle Muse in una serata dedicata nel febbraio 2011.



Partner istituzionale del progetto Casa Circondariale di Montacuto (An). Con il sostegno di Regione Marche - Ambito Sociale Territoriale 11 del Comune di Ancona “Comitato Carcere e Territorio” e dell’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Ancona. Main partner: UBI>< di Popolare> e Angelini. Si ringrazia Gallerie Commerciali Italia Spa-Auchan Ancona.



Nella foto: i fiori di carta realizzati dai detenuti

lunedì 8 novembre 2010

Ancona, Elio in “Gian Burrasca” alle Muse


Il 12 dicembre, alle ore 18, la Fondazione Teatro delle Muse porta ad Ancona un evento imperdibile, Elio in “Gian Burrasca”. Lina Wertmuller ne ha curato l’adattamento del testo e la supervisione alla regia


"ELIO è il GIAN BURRASCA del nuovo millennio!" così Lina Wertmuller, che firma di questa nuova produzione di Parmaconcerti il testo e la regia (e fu anche la sceneggiatrice e la regista del celeberrimo successo televisivo della metà degli anni ’60) definisce l'eclettico ed istrionico Stefano Belisari (in arte ELIO).

Sarà proprio lui, infatti, che vestirà i panni dello scatenato Giannino Stoppani (alias Gian Burrasca), per raccontare i momenti salienti del romanzo di Vamba (1907), oltre ad interpretare le indimenticabili canzoni di Nino Rota, di cui proprio nel 2011 ricorre il centenario della nascita, accompagnato da uno straordinario quintetto di musicisti "in scena" (clarinetto, fisarmonica, chitarra, contrabbasso e percussioni).



Nel 1964 Lina Wertmuller dirigeva le otto puntate dello sceneggiato Rai “il giornalino di Gian Burrasca”, tratto dal libro di Luigi Bertelli, in arte Vamba, pubblicato tra il 1907 e il 1908, cadenzate sulle musiche di Nino Rota, dirette da Luis Bacalov. Fu uno dei maggiori successi televisivi dell’epoca e rese immortali canzoni come “viva la pappa col pomodoro” e le buffe intemperanze del ragazzino impertinente, interpretato da una giovane Rita Pavone.



A quarantasei anni di distanza, in occasione del centenario della nascita del maestro Nino Rota (3 dicembre 1911 – Roma, 10 aprile 1979), Lina Wertmuller cura l’adattamento del testo e la supervisione alla regia di una edizione teatrale interpretata da Elio (Stefano Belisari), artista fra i più eclettici e ricchi di talento della scena contemporanea, affiancato da un ensemble strumentale composto da musicisti di livello internazionale quali Corrado Giuffredi – clarinetto, Cesare Chiacchiaretta – fisarmonica, Giampaolo Bandini – chitarra, Enrico Fagone – contrabbasso, Danilo Grassi – percussioni.



La storia di Gian Burrasca è scritta in forma di diario e racconta le irriverenti incursioni di un pestifero ragazzino, Giannino Stoppani detto Gian Burrasca, dall’aspetto divertente e animo irrequieto, nel mondo conformista dell’Italia umbertina, dove le rigide regole del collegio e le ipocrisie della famiglia cadono sotto l’ironia del protagonista.



Elio presta la sua comica fissità alla figura di Gian Burrasca, parrucca con i riccioloni e pantaloni alla zuava, conferendo allo spettacolo quella iconoclastia futurista, presente in molti passi del testo, attraverso il gusto del gesto e della parola come contrapposizione critica alla borghesia del primo Novecento. Lina Wertmuller ha saputo estrarre dal testo quegli episodi che maggiormente hanno saputo rendere familiare il personaggio di Gian Burrasca, creando un’atmosfera, tra sogno e realtà, che ha caratterizzato sempre la sua opera, sia cinematografica, che teatrale.



- Adoro Elio e da quando abbiamo lavorato assieme in “Storia d’amore e d’anarchia” in teatro nel 2004 ho pensato e immaginato che prima o poi ci sarebbe stata un’altra occasione: è arrivata con la sua proposta di portare in teatro il Gian Burrasca. Come potevo non entusiasmarmi all’idea di rimetter mano dopo più di 40 anni al testo del Giornalino immaginando Elio vestire i panni che furono di Rita Pavone? Ed ecco quindi che è nato questo spettacolo, con Elio come unico cant-attore in scena e cinque straordinari musicisti che suonano dal vivo le canzoni più celebri dello sceneggiato televisivo composte dal grande Nino Rota…(Lina Wertmuller) -.



Per informazioni biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 15.30. Biglietti in vendita da lunedì 15 novembre.



www.teatrodellemuse.org

martedì 26 ottobre 2010

Ancona, stagione Lirica 2010/11 della Fondazione Teatro delle Muse


La Stagione Lirica 2010/11 della Fondazione Teatro delle Muse si apre il 21 e il 23 gennaio con l’opera Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart. Prosegue con Il Don Pasquale di Donizetti, un concerto per l’Unità d’Italia della FORM e il Recital di Sonia Ganassi a cui è stato attribuito il Premio Corelli


La Stagione Lirica 2010/11 della Fondazione Teatro delle Muse
si apre il 21 e il 23 gennaio con l’opera Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart, regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi, direttore d’orchestra Daniel Kawka.

Gli interpreti: Carmela Remigio Fiordiligi, Ketevan Kemoklidze Dorabella, Markus Werba Guglielmo, Paolo Fanale Ferrando, Giacinta Nicotra Despina, William Shimell Don Alfonso. L’opera è un nuovo allestimento produzione della Fondazione Teatro delle Muse in collaborazione con lo Sferisterio Opera Festival di Macerata.

Un appuntamento che segna il rinnovo della collaborazione tra Fondazione Teatro delle Muse – Sferisterio Opera Festival – Form/Orchestra Filarmonica Marchigiana e che vede dopo il Don Giovanni dello scorso anno un nuovo appuntamento con Mozart.


Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti
è un'opera lirica in due atti, la terza ed ultima delle tre opere italiane scritte dal compositore salisburghese su libretto di Lorenzo da Ponte. La prima rappresentazione ebbe luogo al Burgtheater di Vienna il 26 gennaio 1790. Così fan tutte, dopo Le nozze di Figaro (1786) e Don Giovanni (1787) è anche l’ultima opera buffa mozartiana: seguiranno il Singspiel Die Zauberflöte e l’opera seria La clemenza di Tito. Fu commissionata dall’imperatore Giuseppe II in seguito al successo delle riprese viennesi di Don Giovanni (maggio 1788) e delle Nozze di Figaro (agosto-novembre 1789). Nel libretto sono fuse varie fonti: la vicenda sembra originale, ma un fitto intreccio di citazioni chiama in causa Ovidio, Boccaccio, Ariosto, Marivaux e Goldoni. La trama è sotto certi aspetti un gioco scandaloso: gentildonne, e non serve o servette, che si concedono l’adulterio e l’eros extraconiugale.



La seconda opera in cartellone è il Don Pasquale di Gaetano Donizetti, è un’opera buffa in tre atti su libretto di Giovanni Ruffini e Gaetano Donizetti (1842) in scena il 4 e 6 marzo al Teatro delle Muse, la regia è affidata ad un giovane regista di talento, Andrea De Rosa, anche musicista di formazione, che all'attività teatrale affianca un crescente impegno nel teatro musicale, direttore d’orchestra è Bruno Campanella, le scene sono di Italo Grassi e i costumi del premio Oscar Gabriella Pescucci. Gli interpreti: Don Pasquale è Carlos Chausson, Norina è Sandra Pastrana, Ernesto è Alexey Kudrya, Dottor Malatesta è Borja Quiza, Un notaro è Giacomo Medici. L’allestimento è della Fondazione Ravenna Manifestazioni. Don Pasquale di Gaetano Donizetti è un'opera buffa, dove la comicità si unisce alla tenerezza dei sentimenti. La musica fu scritta di getto, in soli dieci giorni, mentre il libretto ha una storia un po' curiosa. Nel 1843 fu pubblicato con le sole iniziali A.M. e fu attribuito a un amico di Donizetti, Michele Accursio. Soltanto molto tempo dopo, esaminando le carte lasciate dall'artista, fu scoperto che il libretto era stato scritto da Giovanni Ruffini, un giovane letterato destinato a conseguire grande fama con alcuni romanzi come "Il dottor Antonio": Donizetti, però, aveva apportato tali variazioni al libretto (per meglio adattarlo alla musica) che l'autore, infuriato, non volle apporvi il proprio nome. La prima rappresentazione dell'opera fu al Théâtre-Italien di Parigi il 3 gennaio 1843 con un cast d'eccezione formato da Giulia Grisi, Luigi Lablache, Antonio Tamburini e Mario.





Sul palco l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” con Maestro del coro, David Crescenzi.



La Stagione vanta altri due appuntamenti, la settima edizione del Premio Internazionale Franco Corelli attribuito alla mezzosoprano Sonia Ganassi per i suoi ruoli nel dittico: Hin und Zurück di Paul Hindemith nella parte di Helene e di Conception ne L’Heure Espagnole di Maurice Ravel prodotto e messo in scena lo scorso anno dalla Fondazione Teatro delle Muse. Sonia Ganassi si esibirà in un Recital il 5 febbraio 2011 accompagnata dalla FORM- Orchestra Filarmonica Marchigiana.



La Stagione si chiude con un concerto eseguito dalla FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana il 29 aprile per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.



La Fondazione Teatro delle Muse, il Consiglio d’amministrazione e la direzione del teatro hanno voluto fortemente favorire da questa Stagione un più che sensibile risparmio a chi deciderà di abbonarsi. I pacchetti prevedono la riduzione massima per l’abbonamento a tutti gli appuntamenti; è previsto anche un pacchetto/abbonamento alle sole opere.



LA CAMPAGNA ABBONAMENTI prende il via presso la biglietteria del Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 15.30.



- dal 27 ottobre al 3 novembre CONFERME ABBONAMENTO

- 4 e 5 novembre CAMBIO DI TURNO E/O POSTO

- dall’ 8 novembre NUOVI ABBONAMENTI

- dal 30 novembre BIGLIETTI SINGOLI SPETTACOLI

- dal 4 dicembre VENDITA ON-LINE www.geticket.it



La Stagione Lirica 2010-2011 della Fondazione Teatro delle Muse è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Marche e dai Soci Fondatori: Comune di Ancona, Provincia di Ancona, Camera di Commercio di Ancona e Fondazione Cariverona. La Stagione è attualmente sostenuta dai Main Partner: UBI>Main Sponsor: Banca Carige e Prometeo e dagli Sponsor: AnconAmbiente, Sky Classica, Fly 3, La Primavera. (aggiornamento al 25 ottobre 2010)



www.teatrodellemuse.org





Nelle foto:
Pier Luigi Pizzi