venerdì 4 marzo 2011

Fossombrone, si presenta il nuovo romanzo di Andrea De Carlo “LEIELUI”


scritto tra le righe 03/ Andrea De Carlo

05 marzo 2011 – ore 17,30
Chiesa di San Filippo – FOSSOMBRONE PU

L'Associazione “Augusto Vernarecci” propone un ciclo di tre incontri dedicati ad altrettanti autori che vivono o risiedono nelle Marche, con l'intento di sensibilizzare la popolazione alla lettura attraverso il dialogo ed il confronto con l'autore sulla propria produzione letteraria e lanciando un invito: intraprendere un viaggio meraviglioso che va oltre la parola scritta e si snoda all'interno delle pagine di cui ogni narratore è anfitrione, all'interno del testo e oltre.

Il terzo e conclusivo incontro è previsto per sabato 05 marzo alle ore 17,30, in cui verrà presentato il nuovo romanzo di Andrea De Carlo “LEIELUI”, edito da Bompiani, opera che racconta dell'amore tra Clare Moletto, un'americana che vive in Italia, e Daniel Deserti, un romanziere in profonda crisi creativa e personale. Ambientata a Milano, sulla costa della Liguria, nel sud della Francia e a Vancouver, la vicenda si svolge tutta nel corso di una caldissima estate.

...Perchè il senso è il viaggio intrapreso tra le pagine dello scrittore.

ANDREA DE CARLO: Scrittore di fama internazionale, figlio del noto architetto Giancarlo De Carlo, Andrea De Carlo ha tra le sue passioni la musica, che ha espresso scrivendo e mettendo in scena insieme al musicista Ludovico Einaudi i balletti Time Out con il gruppo americano ISO, e Salgari con Daniel Ezralow e il corpo di ballo dell'Arena di Verona. Ha composto ed eseguito le musiche del cd I veri nomi, la colonna sonora del film Uomini & donne, amori & bugie e del cd Dentro Giro di vento.
Interessato alla fotografia (è stato secondo assistente di Oliviero Toscani), ha lavorato anche in ambito cinematografico collaborando con Federico Fellini, di cui è stato assistente alla regia per la pellicola E la nave va e sul quale ha girato un documentario: Le facce di Fellini; è stato co-sceneggiatore di Michelangelo Antonioni, e regista del film Treno di panna interpretato da Sergio Rubini e tratto dal suo primo omonimo libro.

Tutte le copertine dei romanzi di Andrea De Carlo sono realizzate dall'autore, utilizzando suoi dipinti (tempere su carta) o fotografie.
Nel 2004 Andrea De Carlo ha aderito alla campagna di Greenpeace “Scrittori per le foreste”, e da allora tutti i suoi romanzi sono stampati su carta riciclata senza uso di cloro o certificata FSC (Forest Stewardship Council).


INFO.:
associazionevernarecci@gmail.com
www.associazionevernarecci.com
c. 329 355 2423

La prima birra prodotta esclusivamente con farro delle Marche. Protagonista l'azienda Monterosso di San Lorenzo in Campo


Il teatro “Mario Tiberini” di San Lorenzo in Campo (PU) sabato 5 marzo alle ore 16 ospiterà il convegno “La birra da farro: aspetti compositivi e tecnologici (L.R. 37/99)”. L’iniziativa è organizzata dalla sezione Centro-Est dell’Accademia dei Georgofili.
E non poteva essere che San Lorenzo in Campo il centro scelto per questo importante incontro considerando che la prima birra prodotta esclusivamente con farro delle Marche, vede protagonista l'azienda laurentina “Monterosso” di Lea Luzi, che da anni lavora sulle produzioni dell’antico cereale di qualità.
Il convegno sarò aperto dai saluti del sindaco Antonio Di Francesco, del presidente regionale della Cia, Nevio Lavagnoli; e dei funzionari della Regione Bordoni e Ramadori. Interverranno quindi Emanuele Boselli e Giuseppe Natale Frega della facoltà di Agraria e Carlo Carletti della Cia di Ancona. Le conclusioni saranno affidate a Paolo Petrini, vicepresidente ed assessore alle Politiche agricole della Regione Marche.

In questi anni il farro dicocco si è affermato come cereale con ottime caratteristiche nutrizionali. Dopo un lungo periodo di abbandono, il triticum dicoccum ha conquistato l’interesse dei consumatori come primo piatto, ma la creatività dei nostri produttori ha portato alla realizzazione di prodotti da forno: un ottimo pane, gustosi biscotti, fino al “Farrettone” natalizio.
Ma la ricerca e la fantasia non hanno confini ed ecco che oggi, grazie ad un progetto che ha visto insieme l’Università Politecnica delle Marche, la Confederazione Italiana Agricoltori delle Marche (CIA), le imprese Cipse, Monterosso, il Boccale d’oro, nasce niente meno che la birra da farro.
“Cervello” della ricerca è stato il Dipartimento Saifet, della facoltà di Agraria, coordinato dal Prof.Giuseppe Frega.

Il presupposto da cui si è partiti è semplice quanto lungimirante: considerato il grande consumo di birra tra i giovani, e non solo, si è pensato che fosse fortemente attraente proporre una birra ottenuta con il 100% di malto di farro, utilizzando le caratteristiche del Triticum. La ricerca è durata tre anni e dopo un lungo lavoro di selezione, produzione e analisi sono nati due tipi di birra: una versione light di 2,9% gradi alcometrici ed una di doppio malto (5,4% gradi). Tra le principali caratteristiche la birra al farro è meno fruttata, dolce e mielata rispetto a quella tradizionale. Sono stati presi in esame due diversi tipi di farro: il Monterosso select proveniente da popolazione autocotona e la varietà di nuova costituzione, lo Zefiro. Ma a parte gli aspetti più strettamente alimentari, il progetto persegue obbiettivi anche di carattere commerciale e sociale. Innanzitutto immette sul mercato un prodotto giovane a forte connaturazione salutistica e completamente frutto del lavoro dei produttori marchigiani. Inoltre fornisce nuove opportunità economiche sia ai nostri agricoltori, soprattutto alle aziende dell’entroterra, sia alle piccole birrerie artigianali alla ricerca di un prodotto capace di differenziarle dalle birre realizzate dai grandi marchi industriali. Insomma la birra al farro conferma la grande creatività e la eccellente qualità, nelle Marche, delle nostre produzioni e della nostra ricerca.

Potrà essere richiesta direttamente al birrificio Boccale d’oro o si può trovare alla Farroteca di San Lorenzo in Campo.

mercoledì 2 marzo 2011

Alla Farroteca Monterosso un'altra serata all'insegna del gusto con la cena: L’ALTRA PARTE DELLA CUCINA


Alla Farroteca Monterosso di San Lorenzo in Campo (PU) un'altra serata all'insegna del gusto con la cena: L’ALTRA PARTE DELLA CUCINA.
L'appuntamento è per sabato 5 marzo.

Questo il menù:

Veli di vitellina con caciotta e pere

Suprema di cappone con melograno e salsa al lampone

Frittatina al tartufo e cestini di porcini

Tagliatelle al ragout di faraona e pachino e pecorino di fossa

Risotto con melanzane e quaglie

Millefoglie d’anatra con patate al mistrà

Sella di coniglio ai funghi

Millefoglie con crema chantilly e caramello


Per informazioni e prenotazioni: 0721.776511 – 335.5846486

Non mancare!!!


Farroteca Monterosso
L’oasi del gusto


La Farroteca Monterosso inaugurata nel 2003 è il primo esempio in Italia di ristorante e punto vendita dedicato al farro. Il caratteristico locale offre ai suoi ospiti specialità a base di farro “Triticum Dicoccum”, la qualità più pura dell’antico cereale, quella che 5000 anni fa imbandiva le tavole dei faraoni. In questa oasi del gusto si possono assaporare le tante ricette a base di farro ma anche molte altre specialità: dal tartufo alla carne. I piatti presentati sono freschi, genuini, rigorosamente elaborati e realizzati a mano. La Farroteca è un ambiente raffinato ed accogliente, tipico luogo d’incontro per gli appassionati della cucina genuina e di qualità. La particolare struttura può accogliere fino a 35 coperti, in estate un ampio giardino offre la possibilità di mangiare all’aperto godendo di uno splendido panorama.

via Costantinopoli,9 - San Lorenzo in Campo (PU)
www.farrotecamonterosso.it
Facebook: Farroteca Monterosso
0721.776511 – 335.5846486

martedì 1 marzo 2011

Ultimo appuntamento con la kermesse "Chi è di scena", progetto curato dalla Compagnia Vicolo Corto/Hangar CultLab


“CHI È DI SCENA”
4° Appuntamento


Continuano le proposte della Compagnia Vicolo Corto/Hangar CultLab.
Accanto alla stagione ufficiale di teatro contemporaneo Off/side quest’anno il Teatro Studio alla Mole Vanvitelliana ospiterà anche la kermesse “Chi è di scena”.

Si ripropongono anche in questa nuova sede una serie di appuntamenti teatrali basati sul principio dell’autocandidatura. Mantenendo una zona riservata alle proposte non condizionate da una scelta artistica, si ribadisce, il significato dell’Hangar CultLab: vetrina del contemporaneo, sensibile al rischio, realmente aperto al fermento culturale della generazione odierna. Quest’anno Chi è di scena si concentra sugli artisti della Città di Ancona e zone limitrofe: la variegata e interessante proposta teatrale pervenuta dagli artisti del capoluogo marchigiano ha spinto a creare un cartellone che diventi uno specchio dell’offerta teatrale di Ancona che diventa sempre più viva e dinamica.

Venerdì 4 e sabato 5 marzo ultimo appuntamento con CDC – Collettivo Delirio Creativo
in L’AMICO RUSSELL (episodio #1 – elogio del dubbio e episodio #2 – studio sul valore dell’opinione), testo e regia Alessia Raccichini con Fabiana Baldinelli e Alessia Raccichini.

L’amico Russel è una pièce pop-tragicomico-conferenziale a episodi e interattiva. Concepita come trilogia, è un piccolo viaggio tra alcune affascinanti e provocatorie teorie del filosofo e matematico gallese Bertrand Russell, attraverso una messa in scena che strizzando l’occhio alla cultura Pop, mira ad aprire spiragli interrogativi sui massimi sistemi del mondo.
Tutto infatti pare muovere da un celebre aforisma del filosofo Russell, cioè: “in ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato”.

Nello specifico, l’episodio #1, nato come corto teatrale indipendente e già finalista in due concorsi nazionali (II° classificato al Festival Potenza Teatro - Concorso Nazionale di Corti Teatrali e III° classificato al Concorso Nazionale Corti nello Spazio – Roma), affronta con la lente dell’umorismo e del disincanto un mito della cultura moderna, ossia il valore della scienza, non certo in senso assoluto, quanto piuttosto in relazione ai metodi di cui si serve per bollare fatti e cose col marchio dell’ESISTE o NON-ESISTE.






L’episodio #2 invece, che viene per la prima volta presentato al pubblico proprio in questa rassegna anconetana, è una tappa della ricerca condotta dal gruppo sul valore dell’opinione: partendo dallo scetticismo di Russell, la pièce propone una digressione attorno al concetto di opinione per tentare di sviscerarne le implicazioni più attuali e controverse, individuali e sociali.


Il CDC - Collettivo Delirio Creativo, è un gruppo di lavoro eterogeneo dove regna la contaminazione creativa tra Teatro, Arte, Scienze e Comunicazione. Tra i fondatori, Alessia Raccichini, Fabiana Baldinelli e Oscar Genovese s’incontrano tra le post fila della Scuola del Teatro Stabile delle Marche.
‘Delirio Creativo’ come percorso di ricerca attorno al dire/fare Arte: arte nelle declinazioni più varie, nelle forme più curiose, nelle molteplici contaminazioni.
Arte anche come mezzo poetico e possibile di divulgazione scientifica, per provare a comprendere il nostro piccolo mondo e, magari, imparare a viverlo meglio.



Il costo del biglietto è di 8,00 €.
Inizio spettacolo ore 21.30.


Per informazioni e prenotazioni:
Compagnia Vicolo Corto/Hangar CultLab
328 7908884
www.vicolocorto.it
compagnia@vicolocorto.it

Grottammare, Ginevra Di Marco e Margherita Hack in scena con “L'anima della terra”


Ginevra Di Marco e Margherita Hack salgono sul palco del Teatro delle Energie venerdì 4 marzo, per L'anima della terra (vista dalle Stelle) spettacolo di parole e musica ideato e diretto da Francesco Magnelli che segna penultimo appuntamento del cartellone realizzato da Comune e AMAT con il sostegno del Ministero per i Beni e Attività Culturali e della Regione Marche



In scena con la Di Marco e la Hack i musicisti Francesco Magnelli (piano e magnellophoni), Andrea Salvadori (chitarra e tzouras), Luca Ragazzo (batteria). Mauro De Pietri cura i suoni dello spettacolo, prodotto da NoMusic e a Grottammare in unica data per le Marche, mentre le scene sono di Alessandro Marzetti.



Il viaggio dell’uomo attraverso la terra: una indagine sul rapporto tra noi e l’universo che ci accoglie e che diventa l'occasione per indagare su alcune tematiche sociali scottanti quali immigrazione/emigrazione, nuove energie, globalizzazione, lavoro, corruzione.

Ginevra Di Marco interpreta melodie tradizionali e brani densi di significati, valori e storia. Alle canzoni Margherita Hack alternerà i suoi approfondimenti, puntualizzando ed espandendo i concetti con la forza della sua immensa esperienza e carisma.



Ginevra Di Marco, voce defilata, quasi impercettibile, dal timbro dolce e carnale e dallo stile chiaro. Negli anni ’90 è stata l’ideale contrappunto alle asperità del sodalizio fra Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni con Franceco Magnelli, Giorgio Canali e Gianni Maroccolo nel Consorzio Suonatori Indipendenti prima e, agli inizi del nuovo secolo, PGR (Per Grazia Ricevuta). Riconosciuta dal Premio Ciampi e dal Premio Tenco come miglior artista esordiente nel ’99, la Di Marco intensifica la collaborazione con Max Gazzè e con Francesco Magnelli, lasciati entrambi i PGR, approda ad una intensa carriera solista. L’ultimo lavoro, Donna Ginevra (2009), è un nuovo viaggio nel profondo delle tradizioni e dei margini, da Napoli a Cuba, dalla Bretagna al Lazio, dalla Toscana al Cilento ai Balcani, che sposa la protesta popolare con le meditazioni sulla difficile arte di stare al mondo.

Margherita Hack è una fra le menti più brillanti della comunità scientifica italiana. Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un'importante attività di divulgazione e ha dato un valido contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. Docente all'Università di Firenze dalla fine degli anni Quaranta, poi all'Istituto di Fisica dell'Università di Milano e dal ‘64 professore ordinario di astronomia all'Università di Trieste fino al ‘97, la Hack è stata anche collaboratrice di molte università straniere. È membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society. Dirige il Centro Interuniversitario Regionale per l'Astrofisica e la Cosmologia (CIRAC) di Trieste e si dedica a incontri e conferenze al fine di "diffondere la conoscenza dell'Astronomia e una mentalità scientifica e razionale".



Biglietti in vendita all’ Ufficio Cultura del Comune di Grottammare (vicolo Etruria, tel 0735/739240) presso gli uffici AMAT ad Ancona (corso Mazzini 99 tel. 071/2072439) e in tutte le biglietterie del circuito Amat-Vivaticket (Ascoli Piceno biglietteria del Teatro Ventidio Basso, piazza del Popolo, 17 tel. 0736/244970; Civitanova Marche biglietteria del Teatro Rossini, via Buozzi 1 tel. 0733/812936; Fermo, biglietteria del Teatro dell’Aquila, via Mazzini 8 tel. 0734/284295; Macerata, biglietteria dei Teatri di Macerata, piazza Mazzini 10 tel. 0733/230735 0733/230508; Porto Recanati Pro Loco, piazza F.lli Brancondi tel. 071/7591872; Porto Sant’Elpidio, Società Eventi Culturali via San Giovanni Bosco 26/A tel. 0734/902107; San Benedetto del Tronto, La Bibliofila via Ugo Bassi 38 tel. 0735/587513). La sera di spettacolo biglietti disponibili anche alla bottegino del Teatro delle Energie (via Ischia 301). Informazioni all’Ufficio Cultura del Comune di Grottammare, vicolo Etruria tel 0735/739240) e AMAT tel. 071/ 2072439. Inizio spettacolo ore 21,00.

TeatrOltre al via a Pesaro con "Caino" del Teatro Valdoca


Sarà uno degli spettacoli più attesi dell'anno - Caino del Teatro Valdoca - ad inaugurare sabato 5 marzo l'attesa settima edizione di TeatrOltre, rassegna unica nelle Marche promossa dalla Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, dai Comuni di Pesaro e Urbino, ai quali si aggiunge quest'anno Urbania, dalla Provincia di Pesaro e Urbino e dall'AMAT in collaborazione con Regione Marche e Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Un palcoscenico per le più importanti esperienze della scena contemporanea, è questo l'obiettivo di TeatrOltre i cui appuntamenti sono espressione dei linguaggi più innovativi del panorama italiano ed internazionale.

Caino è l'ultima creazione di Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri artefici di Teatro Valdoca, la storica formazione del teatro di ricerca italiano che continua a distinguersi per il suo costante impegno nella contemporaneità. Un'opera corale, immaginifica, di grande impatto emotivo che trasforma il racconto biblico in un mito straordinariamente moderno dove la figura di Caino assume, nei riguardi del male, complessità e spessore. Lo spettacolo - uno dei grandi affreschi del Teatro Valdoca che potremmo definire un rito in onore dell'essere umano e delle sue oscurità, ma anche di quei pallidi raggi di luce che risiedono superstiti dentro tutti noi e in cui si fondono ancora una volta tutte le arti - è grande non solo per numero ed eccellenza di chi vi partecipa ma anche per sottigliezza, passione, durata di studio e di lavoro. Protagonisti della scena l'attore cult Danio Manfredini (Caino), la danzatrice Raffaella Giordano, Leonardo Delogu e un gruppo di giovani interpreti, mossi dalle potenti parole di Mariangela Gualtieri anche lei in scena.

"Lo spettatore - scrive la compagnia nelle note allo spettacolo - si troverà di fronte ad un allestimento non narrativo, visionario, molto dinamico, in cui il sogno pare il terreno più adatto per accogliere i temi cangianti di questa pagina della Genesi. Al centro c'è l'inquietante, affascinante primo nato del mondo, che non solo uccide ma anche edifica la prima città e dà inizio alla parabola tecnologica che arriva fin qui. Caino somiglia a noi, uomini e donne di questo tempo: siamo soli quanto lui, distruggiamo la vita fuori e dentro di noi, siamo ormai senza un'idea di prossimo, e anche attivi quanto lui, lontani da qualunque tema celeste, tutti votati alla quantità".

La regia dello spettacolo è di Cesare Ronconi, che firma anche le luci e le scene, il testo di Mariangela Gualtieri. Il cast si completa con Giacomo Garaffoni e il coro di Susanna Dimitri, Sara Leghissa, Isabella Macchi, Silvia Mai, Daria Menichetti, Mila Vanzini. La musica dal vivo è eseguita da Enrico Malatesta (percussioni) e Alice Berni (elettronica). I costumi sono di Sofia Vannini, la fonica e la ricerca del suono di Luca Fusconi, le sculture di Erich Turroni e Verter Turroni, le costruzioni in legno di Maurizio Bertoni, le macchine del suono di Antonio De Luca e le macchine di luce di Stephan Duve.

I biglietti (posto unico numerato 10 euro, ridotto giovani e studenti 8 euro) saranno in vendita presso la biglietteria del Teatro Rossini (0721 387621) venerdì 4 marzo con orario 9.30-12.30 e 16.30-19.30 e nel giorno di spettacolo con orario 9.30-12.30 e 16.30-19.30 e dalle 20.30 in poi. Per informazioni: Teatro Rossini 0722 387620, AMAT biglietteria di Pesaro 0721 638882, AMAT biglietteria di Ancona 071 2072439.
Inizio spettacolo ore 21.

Alessandro Gassman a Jesi il 5 e 6 marzo con "Roman e il suo cucciolo"


Sabato 5 (ore 21) e domenica 6 marzo (ore 17) il Teatro Pergolesi di Jesi ospita - nell'ambito della stagione realizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini e dall'AMAT con il Comune di Jesi e con il contributo di Banca Popolare di Ancona - un beniamino del pubblico, Alessandro Gassman interprete e regista di Roman e il suo cucciolo. L'attore torna in scena dopo il debutto dello scorso anno salutato da successo di pubblico e critica con un questo testo - riscritto da Edoardo Erba - di forte valenza sociale ambientato nella Roma del Casilino. Dramma familiare e allo stesso tempo sociale, Roman e il suo cucciolo è uno sguardo neutrale e non ideologico sul presente: la presenza degli immigrati che ha cambiato la fisionomia delle città e le stesse relazioni interpersonali.

"Mi confronto con un altro testo contemporaneo - scrive Gassman nelle note di regia - che negli anni '80 ottenne un grande successo a New York e che ebbe come protagonista Robert De Niro. Si tratta di Cuba & His Teddy Bear di Reinaldo Povod, un testo che mi ha coinvolto fin dalla prima lettura per l'umanità dei suoi personaggi, per uno stile di scrittura tagliente, crudo, profondo, che mai indulge al sentimentalismo. Con Edoardo Erba, traduttore e adattatore del testo, abbiamo deciso di ambientare la vicenda in una periferia urbana del nostro paese, all'interno di una comunità rumena, dove confluiscono personaggi di altra radice etnica. Operazione che non tradisce il testo originale americano che fa appunto coesistere personaggi di diverse razze, culture, religioni. È un dramma familiare e al tempo stesso sociale, un attualissimo sguardo sul presente che è anche un preciso richiamo a uno dei fenomeni che negli ultimi tempi più ci coinvolgono: la presenza degli immigrati nella nostra vita, presenza che ha cambiato la fisionomia delle nostre città e il tessuto delle nostre relazioni. Uno sguardo neutrale, non ideologico, fuori dagli schemi del razzismo o della solidarietà di maniera. La prorompente forza drammatica dell'opera si basa sul rapporto irrisolto fra un padre semianalfabeta, spacciatore di droga, nevrotico, che alterna momenti di dolcezza a esplosioni di rabbia e un adolescente apparentemente schiacciato dall'autorità paterna, che vuole emanciparsi attraverso lo studio ma che nasconde al padre le sue illusorie prospettive di vita e la sua progressiva dipendenza dall'eroina. Un maldestro socio in affari del padre, un intellettuale tossicodipendente, un'altro spacciatore e la sua giovane prostituta sono gli altri personaggi che ruotano intorno alla drammatica vicenda umana di un uomo disposto a tutto pur di guadagnare denaro e garantire al figlio un futuro diverso dal suo e di un ragazzo consapevole del fatto che il padre potrà, a suo modo, amarlo ma non riuscirà mai a capirlo. Un rapporto toccante, crudo, a tratti sconvolgente, che troverà compimento solo attraverso un fatale, catartico epilogo. Ma è anche una storia di disperazione e di degrado che, attraverso il drammatico destino di un'umanità condannata all'emarginazione, rimanda a problematiche sociali di grande attualità. Una delle sfide più difficili del terzo millennio sarà quella di imparare a vivere in una società unita nella pluralità, ponendo come base quanto ci è comune: la nostra umanità."

Accanto ad Alessandro Gassman recitano nello spettacolo - prodotto Società per Attori, Teatro Stabile del Veneto, Teatro Stabile d'Abruzzo - Manrico Gammarota, Sergio Meogrossi, Giovanni Anzaldo, Matteo Taranto e Natalia Lungu e Andrea Paolotti. Info: Biglietteria del Teatro 0731 206888.