mercoledì 8 giugno 2011

Il mare, la spiaggia e la genuinità degli Aquaramata: aperitivo musicale tutto da gustare al Tritoni Beach Cafè di Marotta


Al mare, alla spiaggia aggiungi la genuinità della musica degli Aquaramata e gli ingredienti per un aperitivo rustico tutto da gustare ci sono tutti!

L'appuntamento è domenica alle 18 a Marotta al Tritoni Beach Cafè.

Chi non conosce ormai gli Aquaramata...
Gruppo nato due anni fa dall’unione di VALERIO “LILLO” TRIVISONNO, percussionista de Il ladro il giullare il folle e del Circuito folk, ed ALIOSCHKA POLITI, cantante e chitarrista, sta facendo ridere e divertire la nostra provincia e non solo con le sue irriverenti scenette rurali ricche di immagini del panorama rurale dei nostri nonni ma soprattutto con testi originali, simpatici, genuini e rigorosamente in dialetto!
La formazione si è arricchita della presenza del giovanissimo e promettente contrabbassista FILIPPO ANGELONI che con il suo strumento va a completare anche scenograficamente parlando, l’irriverente trio.

L'occasione per ascoltare buona musica e gustare un aperitivo rustico in perfetto stile contadino.
Ormai in tutti gli appuntamenti della formazione rurale, non solo i brani fanno tornare il pubblico indietro con gli anni, ma anche lo scenario e la cucina contribuiscono a rendere brani come “GIU I FILON” o “CESIRA” più verosimili.

Il Tritoni Beach Cafè è uno chalet sul lungomare di Marotta completo di tutto che da anni si impegna a promuovere musica dal vivo. Vanta infatti una programmazione ricchissima per tutta la stagione estiva nei giorni di giovedì, sabato e domenica con numerose formazioni musicali non solo della nostra regione.
Maggiori dettagli http://www.facebook.com/event.php?eid=197599980286805#!/profile.php?id=1719278138

L’appuntamento è per domenica 12 all’aperitivo e, come direbbero gli Aquaramata: nit ju a fa festa insiem a nojà (venite a far festa insieme a noi)!!!

Civitanova Danza. Presentata la diciottesima edizione del festival internazionale


Civitanova Danza diventa maggiorenne. Dal 1 luglio all'11 agosto Civitanova Marche, la città della danza, ospita la diciottesima edizione del festival internazionale promosso dal Comune di Civitanova Marche, dai Teatri di Civitanova, dall'AMAT, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Marche, dalla Provincia di Macerata e dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata. Il progetto artistico del festival dedicato al Maestro Enrico Cecchetti, originario della città marchigiana, è di Gilberto Santini (direttore AMAT). Main sponsor del festival è Ica al quale si affiancano Paciotti spa, Hotel Miramare e Maxicar.

Il programma - che si articola in otto appuntamenti - vuole confermare e approfondire le proprie caratteristiche d'intervento, come sono venute strutturandosi e consolidandosi nel corso della sua storia. "Civitanova danza tutto", slogan che accompagna da qualche anno la manifestazione, testimonia da un lato l'aspirazione a riunire in sé i rappresentanti del mondo e delle diverse culture, dall'altro la tensione ad una onnicomprensività dello sguardo per le differenti tipologie di danza, diversi stili e linguaggi con cui la danza dialoga. La danza dunque come strumento di conoscenza è da alcuni anni la principale linea progettuale che anima il festival.

L'inaugrazione il 1 luglio al Teatro Rossini è affidata alla Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala diretta da Frédéric Olivieri che torna a Civitanova Marche con uno spettacolo che propone un programma molto impegnativo per la ricercatezza e la difficoltà delle coreografie di George Balanchine, Angelin Preljocaj, William Forsythe, Ji_í Kylián, tra le più note ed apprezzate del repertorio contemporaneo.

Astro emergente della coreografia israeliana e internazionale, Yasmeen Godder si distingue per la qualità coreografica e l'intensità dei suoi lavori. In Storm end come - presentato a Civitanova Danza in prima italiana il 7 luglio al Teatro Annibal Caro - i performers si avventurano in un viaggio fatto di tappe imprevedibili, stati mentali che conducono verso incontri ed interazioni con il mondo circostante, in continuo movimento. Attraverso questa atmosfera instabile, il lavoro svela un mondo complesso e confuso, che mette in gioco le identità degli individui ma che non riesce a frenare il desiderio di espressione personale, di intimità, di collettività.

Originari del quartiere ferroviario di Varennes-Vauzelles, nei pressi di Nevers, soprannominato il Bronx a causa delle sue vie ad angolo retto e della sua gigantesca officina, Les Tambours du Bronx animano il 17 luglio - in collaborazione con Popsophia e in esclusiva regionale - piazza della Libertà nella città Alta. Il gruppo si è formato nel 1987 in occasione del festival "Da Nevers all'alba". Quello che all'inizio non doveva essere altro che un delirio per un solo concerto, si trasformò rapidamente in un'autentica istituzione. Ragazzi di strada, occhiali neri, muniti di manici di piccone, sono una ventina a tambureggiare su degli enormi bidoni metallici. Giunto dalla parte più remota della contemporaneità, il loro "rock ferroviario" è una poesia industriale sul fondo dei barili di petrolio. L'esibizione sarà preceduta il 16 luglio d un workshop per il pubblico tenuto dal gruppo.

Il 19 luglio (Teatro Rosini) la scena è per Balletboyz, considerata come una delle forze più originali e innovative nel panorama della modern dance. A Civitanova Danza presentano in prima ed esclusiva regionale Talent, uno spettacolo composto da tre differenti coreografie, un vibrante e maestoso lavoro d'ensemble che spinge danzatori al limite delle loro capacità fisiche. Dalla loro nascita nel 2001, la compagnia ha ricevuto numerosi riconoscimenti e nomination per premi internazionali: l'Olivier Award, due nomination al South Bank Show Award, la Rose d'Or, l'International Emmy e il Golden Prague Grand Prix per i documentari televisivi.

STOCKHOLM - TOKYO, and in between è il titolo della mostra di un grande maestro della fotografia internazionale Bengt Wanselius, allestita presso la Pinacoteca Moretti dal 23 luglio (in collaborazione con Popsophia). La galleria raccoglie gli ultimi quindici anni del lavoro dell'artista svedese in particolare nell'ambito della danza. Bengt Wanselius ha collaborato con artisti e coreografi di fama mondiale e le immagini raccontano proprio questi legami professionali che - dalla lunga esperienza con Saburo Teshigawara (a partire dalla produzione di Light behind Light del 1998) al lavoro con Mats Ek, specialmente per due balletti con Mikhail Baryshnikov e Ana Laguna - hanno prodotto gli scatti più affascinanti della storia della danza recente.

Dopo aver ospitato lo scorso anno Saburo Teshigawara e la sua troupe per le riprese del film A boy inside the boy, girato tra il Giappone e l'Italia, il festival offre al suo pubblico il 24 luglio - in collaborazione con Popsophia - la proiezione al Teatro Annibal Caro in prima italiana del lavoro coprodotto da Karas, Civitanova Danza, AMAT, Svim e Tokyo University of the Arts. La storia è narrata attraverso gli occhi di un ragazzo, che vaga tra sogno e realtà. La quotidianità della sua vita si trasforma in un mondo surreale grazie alla particolare sensibilità che solo la fanciullezza può dare. I vicoli di Civitanova Alta, i tramonti sul mare fanno da sfondo ai gesti e ai raffinati movimenti, mentre il paesaggio rurale così ricco di vigneti si fondono con i corpi dei danzatori.

Civitanova Danza accoglie il 3 agosto al Teatro Rossini un importante debutto in prima assoluta del Balletto di Roma che, nella sua costante ricerca e volontà di sperimentazione nel panorama della danza contemporanea, affida la sua nuova produzione La morte e la fanciulla - il celebre quartetto in re minore di Franz Schubert successivamente trascritto per orchestra d'archi da Franz Mahler - al giovane coreografo Paolo Santilli che agisce sull'apposita elaborazione drammaturgica firmata da Riccardo Reim. Le musiche sono eseguite dal vivo dall'Orchestra Filarmonica Marchigiana.

La conclusione del festival è affidata a Danza all'Opera, progetto speciale di Civitanova Danza in collaborazione con Sferisterio Opera Festival che vede protagonista l'11 agosto in un Gala - con le & étoiles del Bolshoi Ballet di Mosca e del Teatro dell'Opera di Kiev - una vera e propria stella della danza mondiale, Svetlana Zakharova. Considerata attualmente la migliore ballerina classica in assoluto - come testimonia il suo essere étoile dei maggiori teatri del mondo, dal Teatro Bolshoi al Teatro alla Scala - Svetlana approda nelle Marche per la prima volta, nella magnifica cornice dello Sferisterio di Macerata, grazie alla rinnovata sinergia tra due importanti realtà della regione, Civitanova Danza e Sferisterio Opera Festival.

La Carta Civitanova Danza (da 35 a 65 euro) dà accesso a quattro spettacoli (Scala, Balletboyz, Balletto di Roma e Yasmeen Godder) e offre il diritto di prelazione sull'acquisto dei biglietti (2 ad abbonato) per lo spettacolo dell'Arena Sferisterio.
Vendita carte dal 13 al 18 giugno presso la biglietteria del festival Teatro Rossini 0733 812936.
Per informazioni, acquisto carte e biglietti: Amat 071 2075880 - 2072439, www.civitanovadanza.it, www.amat.marche.it.
Inizio spettacoli ore 21.30.

Veregra Street Festival, il teatro urbano e di strada a Montegranaro


dal 20 al 26 giugno a Montegranaro (Fm) la 13^ edizione del festival del teatro urbano e di strada. Quest'anno con una sezione dedicata a Matilde, la piattaforma per la nuova scena marchigiana

Dal 20 al 26 giugno Montegranaro ospita la 13^ edizione di VEREGRA STREET FESTIVAL dedicato al teatro urbano e di strada. Dieci diverse location allestite nel centro storico della città al centro del distretto calzaturiero marchigiano, dove si potrà partecipare, ogni giorno dalle 20 alle 2 di notte senza interruzioni, a spettacoli di giocoleria, clown, nuovo circo, musica, comici, animazione e danza, tutti ad ingresso libero e all’insegna di un modo intelligente di divertirsi.

Il cartellone, coordinato da Giuseppe Nuciari, propone anche quest’anno un nutrito numero di artisti stranieri provenienti da Belgio, Austria, Spagna, Australia, Argentina, Germania, Repubblica Ceca, Bulgaria, Inghilterra, India, ed Etiopia.
Il nostro paese, invece, sarà rappresentato da vincitori del premio di teatro urbano “Cantieri di Strada” e dagli artisti della piattaforma Matilde a sostegno della nuova scena marchigiana: Alessandro Sciarroni/Corpo Celeste, le compagnie Teatro Sovversivo, Belteatro/Valentina Rosati, Sette-Otto Chili, NiM Neuroni in Movimento con la danzatrice Francesca Gironi, Un’Ottima Lettera, in scena con performances imperdibili in un’apposita sezione del festival dal titolo Matilde is in the Street!

«I 13 anni del festival di Montegranaro – sottolinea l’assessore alla cultura della Regione Marche Pietro Marcolini – hanno consolidato un’identità che è unica nell’articolato paesaggio dello spettacolo dal vivo nelle Marche. Con Veregra Street, infatti, il territorio fermano si rappresenta non solo come un importante distretto industriale ma anche come il luogo che, nelle Marche, fa vivere un teatro di strada che non è più tanto un genere quanto un modo di fare spettacolo che, fuori dalle sale teatrali e su una scena diversa, cerca il confronto con un pubblico nuovo. L’inserimento nel programma di quest’anno di molti giovani artisti del progetto Matilde, azione concreta che la Regione Marche ha voluto - e che realizza insieme all’AMAT - per dare sostegno e occasioni ai giovani artisti, è il segno importante della volontà degli organizzatori di guardare avanti, di cercare nuove soluzioni e di sperimentare idee e possibilità innovative».

«Questa riuscitissima esperienza del Comune di Montegranaro - aggiunge la presidente della commissione cultura della Regione, Rosalba Ortenzi - evidenzia come grazie ad un buon lavoro degli organizzatori si sia creata un'attività del tutto innovativa e originale. È da sottolineare la grande disponibilità di tutta la comunità, che ha saputo cogliere con intuito il vantaggio di un connubio turistico-culturale perfettamente riuscito: infatti incentivare la produzione culturale non è solo stimolare un'espressione artistica ma anche un modo per animare e per conoscere il territorio, con i suoi prodotti e i suoi beni culturali e ambientali».

Molte le inziative collaterali: dalla mostra del fotografo Lorenzo Cicconi Massi (non solo un artista per Matilde ma un artista di Matilde), che nelle Marche ha catturato gli sguardi e le storie in fuga raccontate nella sua raccolta Giorni Inenarrabili, a iniziative culturali diverse fino al mercato dei prodotti artigianali e agli immancabili stand gastonomici.

VEREGRA STREET FESTIVAL è realizzato da Comune di Montegranaro/assessorato alla cultura, Provincia di Fermo, Regione Marche, AMAT con il sostegno della Fondazione CaRiFermo, nell'ambito di OPENSTREET, progetto finanziato dalla Comunità Europea.

INFORMAZIONI:Comune di Montegranaro tel 0734/ 897932; Amat Ancona tel. 071/2079432.
Qui il programma integrale del festival a questo link
Sito web www.veregrastreet.it : www.open-street.eu, email info@veregrastreet.it

Pesaro, "Festival Giovani per la Musica"


Dal 9 al 18 giugno 2011 in Piazza del Popolo, Cortile Palazzo Ricci e Biblioteca San Giovanni, si alterneranno concerti e performance di giovani artisti nell’ambito del “Festival Giovani per la Musica”. Il festival è promosso dal Comune di Pesaro, Politiche Giovanili, Ambito Territoriale Sociale n. 1 e Orchestra Sinfonica "G. Rossini. L’ingresso è gratuito


Ecco gli appuntamenti del Festival Giovani per la Musica.

Giovedì 9 - Cortile di Palazzo Ricci
Tzigano Jazz Welcome to the Django
Carlo Chiarenza, chitarra / Paolo Sorci, chitarra
Francesco Mancini Zanchi, contrabbasso / Umberto Gnassi, sassofono

Venerdì 10 - Biblioteca San Giovanni, ore 17.30
Da Elvis ai Green Day Mezzo secolo di rock
Lucio Mazzi, critico musicale
Ascolto di brani dal vivo in collaborazione con Pesaro on stage

Venerdì 10 - Piazza del Popolo, ore 21.15
Serata di Danza / Flamenco / Danza del ventre / Hip-hop connection

Sabato 11 - Piazza del Popolo, ore 21.15
Gruppi Musicali Gruppi selezionati dal concorso “Fuori le idee”

Domenica 12 - Piazza del Popolo
Cantanti, Cantautori e Balletto Orchestra Sinfonica G. Rossini Interpreti vocali e Cantautori selezionati dal concorso “Fuori le idee”
Roberto Molinelli - direttore e arrangiatore

Sabato 18 - Piazza del Popolo, ore 21.15
Concerto dei vincitori Gruppi musicali, Interpreti vocali e Cantautori vincitori del concorso “Fuori le idee”

Dustin Hoffman e la Campagna Promozionale dell’Immagine turistica marchigiana 2011/2012


Un Premio Oscar per le Marche: Dustin Hoffman nel ruolo di se stesso interpreta l’incanto di una regione unica attraverso la meraviglia dei cinque sensi. “Dustin Hoffman – dice il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca – testimonia con il proprio volto e la sua straordinaria professionalità le emozioni, la bellezza e la capacità creativa della nostra regione”




Fotografie come locandine di un film, riquadri di vita sospesa in un attimo di stupore, scatti d’autore che colgono l’anima di un uomo di fronte a luoghi che rapiscono il cuore. L’uomo è Dustin Hoffman, la terra è quella marchigiana: un cast già di provato successo nello spot “Marche, le scoprirai all’infinito” e che si arricchisce in questa seconda puntata – non più video ma scatti d’autore – di un nuovo talento. A ritrarre l’attore americano due volte premio Oscar è Bryan Adams, cantautore ma anche bravissimo fotografo, capace di cristallizzare l’interpretazione indimenticabile di Hoffman in intensi fermo-immagine.



Coprotagonisti di questa Campagna Promozionale dell’Immagine turistica marchigiana 2011/2012 sono i cinque sensi dell’attore, completamente conquistati dalle infinite suggestioni del viaggio attraverso la gastronomia, l’arte, la musica, i vini e i paesaggi delle Marche. Il sapore raffinato e intenso di un bicchiere di vino; l’aroma ineguagliabile del tartufo; la fascinazione di un’aria all’Opera; uno sguardo che si svolge dalle città alle colline al mare; la sensazione di toccare e indossare capi e manifatture di qualità prodotti da questa terra sinuosa e generosa: a ogni senso corrisponde un’immagine.



“Dustin Hoffman – dice il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca – testimonia con il proprio volto e la sua straordinaria professionalità le emozioni, la bellezza e la capacità creativa della nostra regione. Hoffman racconta una comunità ricca di storia e piena di futuro, dove si creano idee e il tasso di imprenditorialità è il più elevato d’Italia. Una terra in cui il made in Italy ha la proprie origine, sostenendo la reputazione dell’Italia nel mondo. Grazie alla campagna di comunicazione con Dustin Hoffman, si rafforza un’immagine turistica di grandissima qualità, si restituisce la percezione di una terra in cui si vive molto bene, in quanto regione con la più alta speranza di vita in Europa. Non a caso la rivista americana Aarp, che conta 37 milioni di associati, ha definito le Marche uno dei 5 paradisi terrestri in cui vivere. Oggi la nostra regione è maggiormente conosciuta nel mondo, anche grazie alla testimonianza di Dustin Hoffman, cui abbiamo voluto affidare anche per il 2011-2012 la nostra rappresentanza nell'Europa anglosassone e soprattutto negli Usa”.



«Innamorato di questa terra» - così ha dichiarato in un’intervista Dustin Hoffman, incoraggiando chi guarda a partire, e sottolineando l’importanza dell’impegno profuso dalla Regione Marche in una comunicazione di grande impatto e all’avanguardia: lo spot “Marche, le scoprirai all’infinito” - divenuto video culto su Youtube, è stato decisivo nelle affluenze della scorsa stagione. In controtendenza con i dati nazionali, per il 7,9% (più del doppio dell’influenza esercitata sui vacanzieri che hanno visitato il resto d’Italia), ovvero per oltre 160 mila turisti, è stata decisiva l’influenza esercitata dalla pubblicità, quota che tra i soli italiani arriva fino all’8,6%.



In questo contesto la Regione Marche continua il rafforzamento del proprio brand territoriale attraverso il concept lanciato con il fortunato film promozionale. Il motivo conduttore dello spot è la celebre lirica di Giacomo Leopardi “L’infinito” recitata da Hoffman. Le inquadrature con l’attore che recita i versi di Leopardi, sono alternate alle suggestive immagini dei paesaggi marchigiani. La Regione Marche ha acquisito i diritti di immagine dell’artista americano e il loro utilizzo per attività promozionali mirate sia in Italia che all’estero presso i mercati di maggiore interesse fino al 2012, attraverso il rinnovo dei diritti sulla messa in onda dello spot e l’utilizzo e la veicolazione dei nuovi scatti fotografici.



La presentazione alla stampa della nuova campagna promozionale è anche l’occasione per mettere in evidenza l’offerta turistica e le novità della stagione 2011/2012.

Dopo aver fatto emergere le Marche come regione di cultura e turismo, l’obiettivo è ora di mettere in evidenza la qualità della vita che contraddistingue questa terra, per l’eccellenza dei prodotti enogastronomici, per il fiorire delle realtà industriali Made in Marche, per le attrattive naturali ancora tutte da scoprire, per la cultura diffusa tra musei biblioteche e teatri storici e i gradi eventi che contraddistinguono l’offerta tutto l’anno.

Sulla scia di quanto realizzato nel 2010, la Regione prosegue nel consolidare un prodotto turistico fruibile tutto l’anno, che restituisca la percezione di una terra dove si vive bene, dalle radici antiche, misteriose, che aspettano di essere scoperte e nel contempo di una regione dove si muovono e operano persone, idee, imprese che guardano al futuro e a scenari cosmopoliti.



Una regione che è in grado di offrire più turismi, che destagionalizzino l’offerta attorno a un unico fattore di coesione: il brand Marche.



IL CONCEPT DELLE IMMAGINI PUBBLICITARIE. DUSTIN HOFFMAN INTERPRETA I CINQUE SENSI



SCOPRI LE MARCHE: E’ l’immagine che apre la campagna e che compare nell’home page nel del nuovo sito web www.turismo.marche.it che viene inaugurato il 7 giugno.



ASCOLTA LE MARCHE: Dustin Hoffman è in un teatro storico, piacevolmente assorto dalla musica. Nelle Marche sono conservati ben 70 teatri storici, uno ogni tre comuni. La regione vanta una tradizione musicale altissima, dal Rinascimento fino ai tre grandi protagonisti del ‘700 e ‘800, G. B. Pergolesi, G. Rossini e G. Spontini. Con questa immagine si vuole quindi valorizzare la civiltà del teatro, un simbolo della qualità della cultura delle Marche.



GUSTA LE MARCHE: Dustin Hoffman è felicemente seduto ad una tavola apparecchiata in modo rustico; tiene una fila di pane casereccio sotto braccio e nell’altra mano il tartufo. L’immagine racconta in modo efficace la bontà e la tipicità della tavola marchigiana ricca di prodotti certificati dal marchio QM (Qualità Marche), esaltati dai riconoscimenti come i vini DOC e DOCG.



GUARDA LE MARCHE: Era impossibile fornire un’immagine unica per spiegare il senso della vista. Sono vari, e nel contempo connessi tra di loro, i tanti paesaggi delle Marche, dalla costa alla montagna, tra borghi e abbazie. Ecco allora l’inedita idea di collocare Dustin Hoffman che indossa abiti e calzature Made in Marche, appoggiato a una botte di legno, così cara al nostro immaginario agreste e vitivinicolo, che sorride e invita a guardare il mosaico di colori da cui è circondato. I colori e paesaggi delle Marche.



TOCCA LE MARCHE: Made in Marche ovvero la sintesi dell’economia della conoscenza. I prodotti e le manifatture di qualità sono la sintesi tra storia e saperi artigianali sedimentati nei secoli su cui è stata innestata grande creatività e capacità manageriale. Ecco perché i brand delle Marche sono spesso globali e sono oggi i nostri principali ambasciatori nel mondo. Dustin Hoffman incarna questo ideale con la semplicità e l’eleganza che lo contraddistingue.

A Frontone per il decennale di apertura del Castello, la performance dell'artista Rita Soccio


Domenica alle ore 17.30 nella suggestiva cornice del castello, l’artista Rita Soccio presenterà la performance “One day prodotti Plinsky / un brindisi per il Castello”, a cura di Sponge ArteContemporanea. L’evento rientra nelle iniziative che l’Amministrazione comunale ha promosso in occasione del decennale di apertura del castello e si terrà durante la rievocazione storica della Festa del Conte in programma nel week-end.
L’azione ha come obiettivo una riflessione sulla comunicazione, sul suo potere persuasivo e manipolatore nei confronti dei consumatori.
Nuovi prodotti della multinazionale “Plinsky” nati dalla mescolanza di brand noti verranno presentati al pubblico. ONE DAY prodotti Plinsky / un brindisi per il Castello è un fantomatico lancio promozionale di diversi prodotti, dalla grafica e dai nomi veritieri, ma con dei testimonial improbabili, come ad esempio la tisana afrodisiaca love dove sul pack spiccano la signora dei dadi Star incorniciata in un cuore con il macho delle pulizie Mastrolindo.
Una gentile promoter spiegherà all’osservatore le caratteristiche uniche dei singoli prodotti. La pr sarà inoltre fornita di appositi coupon dove il pubblico, oltre che esprimere il gradimento per il singolo prodotto, potrà anche ordinarlo (tramite compilazione dei dati) con un sconto eccezionale, ma soltanto entro il 15 giugno 2011.
ONE DAY prodotti Plinsky / un brindisi per il Castello è la preview della rassegna di arti visive castello 10 e lode che vedrà lo start nell’imminente estate.
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.spongeartecontemporanea.net

Festival della felicità, per il 2012 si sogna Vasco


PESARO – Se voleva dare una «dimensione nazionale» al territorio, Matteo Ricci ha fatto centro al primo colpo. L’anno zero del festival della felicità si chiude con la quantità industriale di numeri che il presidente della Provincia, regista dell’evento, snocciola con un largo sorriso in conferenza stampa, nella sala riunioni dell’Alexander Museum. Le idee sono chiare, anche sul futuro: «Abbiamo voluto lanciare una grande sfida culturale. Il festival è un tassello delle politiche che stiamo portando avanti. Con risvolti concreti: prima della pausa estiva porteremo le linee guida del Piano strategico in consiglio provinciale». Il dibattito aperto sul nuovo modello di sviluppo, dunque, presenta collegamenti con le scelte amministrative cruciali per il «benessere» del territorio. Ma allo stesso tempo raggiunge l’intero Paese: «Siamo riusciti a portare in Italia, anche grazie all’autorevolezza dei nostri partner, un dibattito internazionale. Che da noi ha trovato per la prima volta una collocazione, un luogo fisico d’incontro». Secondo punto: «Volevamo accendere i riflettori sulla provincia – dice guardando la rassegna stampa grande come un dizionario - e possiamo dire con certezza che c’è stato un forte impatto mediatico». Cita lo stuolo di quotidiani, settimanali, radio, televisioni, agenzie e siti web che si sono occupati dell’evento. Elenco interminabile: «E’ stato un grande spot per il territorio. Siamo molto soddisfatti. I giornalisti di Roma e Milano che si sono accreditati non sapevano neanche dove fosse Pesaro. E’ la dimostrazione di quanto servisse fare questo festival…». Inevitabile il bis: «Stiamo già lavorando alla seconda edizione, che sarà dal 25 maggio al 3 giugno. Confermiamo il format: eventi diffusi nella provincia su benessere e qualità della vita. Ma le iniziative nazionali saranno concentrate nel primo weekend a Urbino e nel secondo a Pesaro. Nei prossimi giorni avvieremo il comitato scientifico-culturale del festival. Chiederemo al presidente dell’Istat Enrico Giovannini di presiederlo. E vogliamo conferire la presidenza onoraria a Kathleen Kennedy, per ribadire ancora le radici e la paternità ideale della manifestazione». Poi sottolinea: «Calibreremo gli aspetti che vanno migliorati. Coinvolgeremo di più i ragazzi, le scuole, il mondo delle associazioni. Quest’anno c’è stato poco tempo. Ma gli apprezzamenti che riceviamo ci fanno capire che siamo sulla strada giusta». La volontà è quella di rafforzare la vocazione dell’evento, in primis in chiave turistica-culturale. Ringrazia la filiera istituzionale e gli sponsor («Era una bella scommessa e si sono fidati…»), prima di cedere la scena agli altri compagni di viaggio. Simona Ercolani, direttore artistico: «Un’avventura fantastica. Tutti gli ospiti, da Krueger alla Kennedy, sono rimasti sbalorditi da questo territorio così a misura d’uomo. Il prossimo anno, visto il riscontro, ci metteremo ancora più entusiasmo. Cominceremo con una grande iniziativa che coinvolgerà tutti, nel segno dell’armonia e della gioia di vivere qui». Gianfranco Sabbatini, presidente fondazione Carisp: «Il bilancio è più che positivo. Intorno alla comunità si è messo al centro il destino dell’uomo. Sostenere eventi del genere sta nel dna della fondazione. Un successo strepitoso». Riccardo Corbelli, coordinatore filiali Banca dell’Adriatico (sponsor principale, ndr): «Ci ha colpito fin da subito l’intuizione di Ricci. E si è rinnovato il sodalizio con la Provincia, che parte da lontano e ha radici solide nelle azioni a sostegno delle famiglie e delle imprese. Grande amalgama tra sponsor e istituzioni. Il festival ha una connotazione globale, pur partendo dalla dimensione locale: caratteristiche che si ritrovano nella vocazione della banca». E mentre Ricci già sogna Vasco Rossi per il 2012, il padrone di casa, il conte Alessandro Marcucci Pinoli, si toglie, anche materialmente, qualche sassolino dalle scarpe: «Le critiche? Sono anni che sponsorizzo la cultura a Pesaro. Come me, anche tanti altri privati hanno sostenuto l’idea. Chi contesta non capisce il “moltiplicatore sinergico” e il rapporto tra investimenti e ritorni…».